TOKIO HOTEL, il padre dei gemelli Kaulitz finisce davanti al giudice.

Ennesima disputa famigliare che vede coinvolte star. I gemelli Kaulitz, da sempre gelosi della loro sfera personale cercando di tutelare la loro privacy hanno richiesto al Tribunale di Amburgo un procedimento d’urgenza nei confronti del loro padre naturale.

Qualche settimana fa, con la scusa di esser preoccupato per la loro salute  l’uomo parlò ai giornali del loro vissuto privato. I suoi figli non hanno gradito che venissero rese pubbliche foto che li ritraeva minorenni e in ambiti privati e al tempo da oltre oceano si erano mossi tramite avvocati per far sparire gli articoli che li riguardavano e che BILD aveva pubblicato anche online.

Bill e Tom Kaulitz in precedenza avevano già  chiesto al padre di non parlare di loro coi media e di rispettare la loro privacy, evidentemente qualcosa non ha funzionato perché ora tramite il giudice i ragazzi vogliono addirittura che al padre venga imposto un divieto sull’ esternare faccende private che li riguarda. Vista la presa di posizione i suoi figli sono più che determinati nel l’intimargli il silenzio, visto che vogliono proibirgli di parlare pubblicamente di loro. Il padre invece, e di nuovo pubblicamente   tramite BILD, commenta quanto è stato messo in essere dicendosi –  molto deluso da Bill e Tom.

Bill e Tom Kaultiz, i figli di Jörg, che non ha inteso rendere pubblico il suo cognome, vivono in America e hanno decisamente preso di petto la situazione che si è venuta a creare con chi è rimasto in Germania e hanno optato per le vie legali. Al padre camionista infatti è stato notificato un atto col quale viene diffidato dal fare determinate azioni, in pratica l’uomo che ad una loro richiesta privata ha risposto con dichiarazioni pubbliche, non deve più rilasciare interviste che vertano sui suoi famosi figli né tantomeno sul loro passato, cosa che, nonostate la richiesta, invece il loro genitore aveva fatto qualche mese fa tramite la stessa fonte che ancora una volta adesso gli dà spazio. Nel caso Jörg si lasciasse andare in ulteriori interviste parlando di loro dopo l’ordinanza ricevuta in questo caso volutamente andrebbe incontro ad eventuali pesanti sanzioni pecuniarie se non, viste le leggi tedesche, addirittura alla detenzione.

-          Io sono davvero esterrefatto dall’agire di Bill e Tom - dice ora il padre Jörg a BILD. – Non è certo questo il modo di comportarsi nei confronti di un padre. Potevano almeno farmi una telefonata. –

Chissà se in America anche i suoi figli possono aver detto la stessa cosa nei suoi confronti, resta il fatto che se anche lui negli ultimi anni era restìo a chiamarli con chiamate intercontinentali oramai sembra evidente che nelle ultime settimane nemmeno Bill e Tom gli abbiano telefonato. Al loro posto però, con Jörg prima si è fatto sentire un avvocato per spiegargliene le ragioni e in seguito è stata addirittura la volta del Tribunale.

Il padre naturale ribadisce che fintanto che i suoi figli nel 2010  non si sono trasferiti in America i loro rapporti erano regolari, poi di colpo per lui sono diventati irraggiungibili. Dopo tutto questo tempo ora dice che il loro repentino allontanamento gli ha creato preoccupazioni. Questo è quanto afferma il camionista ora – Io volevo semplicemente che a Los Angeles i ragazzi non ci rimettessero di persona ed è solo per questo motivo che ho voluto esprimere la mia preoccupazione in un modo che non passasse inosservato. -

-     Certamente il suo modo di fare è stato notato e ha dato il dovuto riscontro se dal messo del Tribunale gli è stata consegnata una cartellina con ben 13 fogli per notificargli il procedimento nei suoi confronti e per questo suo eclatante modo di fare il camionista ora dovrà presentarsi davanti al giudice, andando ulteriormente contro i suoi figli perchè pare determinato a far proseguire il tutto.

-         –  Io amo i miei figli più di ogni altra cosa e nulla potrà cambiare questo. Ma ora loro mi stanno rendendo le cose davvero difficili. Io a loro non ho fatto nulla, io voglio solo che le cose tra noi tornino ad essere come prima, quando tra noi non c’erano problemi. -

Per il momento dall’America, i suoi figli, Bill e Tom Kaulitz in merito al seguito della saga non hanno rilasciato pubblicamente nessuna dichiarazione.

Fonte: Abby Grant

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