Umberto Tozzi, conferenza stampa per il suo nuovo album ”YESTERDAY, TODAY”.

A sette anni dall’uscita del suo ultimo CD di inediti Le parole, datato 2005, Umberto Tozzi ritorna sulle scene con ”YESTERDAY, TODAY” , un nuovo doppio album contenente 17 delle sue Hit più famose, completamente rivisitate, più 10  canzoni tra cui la cover di “Here there and everywhere” dei leggendari Beatles e  i singoli ”Sorridi amore” e “Se tu non fossi qui”.

Martedì 15 Maggio c’è stata la presentazione del disco che è interamente prodotto e realizzato dal cantautore insieme al 26 enne figlio Gianluca, per Momy che è la loro propria etichetta. Il CD è stato presentato con conferenza stampa al Boscolo Hotel di Milano.

L’appuntamento con gli addetti ai lavori era previsto per le ore 12,00 ma un Umberto Tozzi sorridente e in perfetta forma è riuscito ad essere sul posto una po’  prima, avendo così modo di salutare i presenti ad uno ad uno, stringendo amichevolmente la mano ai presenti.

Presente all’evento, qualche volto noto del giornalismo italiano, tra i quali il famoso Mario Luzzatto Fegiz. Sue sono state gran parte delle domande di spessore ”politico e tecnico” rivolte al cantautore, il quale,in un clima rilassato ha risposto in maniera pacata e precisa a tutte le domande.

Il primo quesito che gli è stato rivolto è se nel corso degli anni il suo modo di concepire e fare musica sia cambiato. Umberto ha detto di essere consapevole degli alti e bassi avuto nel corso della sua carriera, ma che tutto questo gli è servito a maturare e a regolarsi poi per i progetti futuri. Ha affermato che gli insuccessi per un artista sono forse più importanti dei successi perchè spronano a fare sempre meglio e fanno capire fino a dove, come nel suo caso, un cantautore si possa spingere nella sperimentazione in ambito musicale.

Questo suo nuovo lavoro gli piace davvero tutto e  l’artista si è più volte detto molto soddisfatto nel complesso, dai layout della copertina alla scelta dei brani riarrangiati, ha enfatizzato della sua collaborazione con musicisti di fama internazionale e di grande spessore. Ad eccezione del chitarrista che è di genere rock, strumentisti di impronta jazz e soul, nei quali ha sempre riposto moltissima fiducia.

Fondamentale per lui, è stato lavorare con Greg Mathieson che nella registrazione del CD ha suonato il piano e l’Hammond, oltre che con il sassofonista Gianni Vancini, il batterista John Ferraro, il bassista Adam Laboriel e il chitarrista Michael Thompson. Con Mathieson ha ricercato nuovi sound per  rielaborare i suoi vecchi successi in chiave moderna, a partire dalla famosissima “Gloria” del ‘76, per riproporla ad un pubblico più vasto e per togliersi di dosso la nomea del cantante ”con la voce da eterno ragazzino”.

Ha spiegato che la scelta operata sui vecchi successi da inserire nel suo nuovo lavoro è stata meticolosa e ricercata, fatta puntando su un riarrangiamento in chiave rock per alcuni suoi brani, prendendo spunto e basandosi sui riffs di chitarra di musicisti come i BIRDS, dai quali ammette di aver ”rubato” dei “solo” per inserirli poi in alcuni dei suoi lavori.

“Squadra che vince non si cambia” deve essere quindi il suo motto in quanto Umberto Tozzi ha affermato di apprezzare il fatto di aver potuto continuare a lavorare con conoscenze di vecchia data, persone estremamente fidate per le quali nutre una grande stima e ne conosce la professionalità.

A seguire questo nuovo album ci sarà un tour di 35 date, con debutto il prossimo 22 Maggio a Lille, in Francia. Tappa finale il 15 Novembre allo Sporting Club di Montecarlo. Questa tournee  toccherà Francia, Gemania, Canada, Austria, Romania, Spagna e Italia, alla quale però per il momento toccherà una sola data, programmata per il 7 Settembre 2012 a Bari.

L’artista ha spiegato che il fatto di avere un solo concerto italiano in programma non significa che lui non abbia piacere ad esibirsi nel suo paese, tutt’altro, il tutto è dovuto ad esigenze organizzative e di tipo burocratico, perchè  come ha specificato, all’estero modi e tempistiche sono completamente diversi. Sotto questo punto in Italia è molto più facile poter aggiungere una o più date. Sicuramente in futuro gli piacerebbe poter organizzare una vasta tournee teatrale che interesserà tutto il nostro paese e che avrà il suo debutto nella sua amata Torino, che oltre ad avergli dato i natali ha visto i suoi esordi come musicista.

Dopo la dettagliata presentazione del suo ultimo lavoro, gli sono state poste le prime domande, alcune di notevole spessore politico, sulle quali però molto gentilmente ha tergiversato, dichiarandosi ormai disinteressato alla tematica, in quanto nel nostro paese chi governa non lo ha mai fatto in maniera corretta e questo malgoverno è sempre andato a discapito del popolo. Umberto dice che in Italia più si andrà avanti e peggio le cose andranno. Essendo lui di professione musicista, ritiene opportuno non occuparsi più di tale questione nella stesura dei suoi testi, perchè è maturato nel corso degli anni e ora al riguardo è molto più rilassato e come persona, molto più sereno e propenso ad affrontare temi più ”leggeri”.

Il cantautore ha poi ricordato alcuni episodi dei suoi esordi e quando gli è stato chiesto se avesse mai provato invidia per qualche cantante italiano che ha avuto più fama e successo di lui nel corso degli anni, ha risposto di essere felice di quello che è e di quello che è stato, di amare il suo lavoro e di essere molto soddisfatto delle sue collaborazioni passate e presenti, in particolare ha ricordato quelle di fine anni ottanta con Morandi, Ruggeri e Raf,  per tempi più recenti, quella con Marco Masini, risalente al 2008.

Alla domanda su che rapporto avesse con le classifiche ha tenuto a precisare che il successo non sta nello scalare la Hit Parade e i dati di vendita secondo lui al giorno d’oggi non sono affatto significativi, mentre nel tempo contano molto l’affetto e le emozioni che il pubblico regala, partecipando ai concerti.

Cambiando discorso ha poi speso qualche parola sui nuovi talenti e sull’influenza che i reality hanno sul panorama musicale odierno, dando spazio anche a Stefy, inviata per LineMusica.it che ha posto una domanda inerente a questo tema. Non le è servito farsi coraggio, perchè Umberto è una persona pacata che mette a proprio agio, quindi tranquillamente gli ha chiesto un parere generale riguardo queste trasmissioni. Lui senza giri di parole ha risposto che questi mancano di spirito di aggregazione e che producono solo cantanti e non cantautori, indispensabili invece in un panorama musicale come il nostro, dove chi che scrive le canzoni è fondamentale. Commentando ha affermato che personalmente non gli pare di vedere giovani talenti destinati a sfondare davvero nel nostro paese, non solo perchè sono dei ”prodotti da reality” ma anche perchè oggi, vista la crisi della quale anche la musica risente, dalle case discografiche vengono spesso stipulati dei contratti di brevissima durata che penalizzano molto l’artista emergente non dandogli sufficiente tempo per farsi conoscere al pubblico e mostrare completamente quello che sa fare.

Riallacciandosi al tema dei giovani, ha ricordato la sua giovinezza, esprimendo infinita gratitudine a Bigazzi,  l’amico e collaboratore di gioventù che gli ha insegnato a preferire melodie brevi ad effetto a grandi composizioni elaborate e di lunga durata che, anche se tecnicamente perfette, non fanno breccia nel cuore di chi le ascolta. Qui Fegiz si è inserito nuovamente nel discorso, rimarcando sul flop del disco”Il grido”, di forte impronta politica che ha portato il cantautore nuovamente sul discorso degli insuccessi. Secondo lui un grande successo è irripetibile, capita una sola volta durante tutta la carriera e, dopo questo ci si deve quasi ”aspettare” di non ripetere l’esperienza perchè, secondo lui bissare è quasi impossibile e ci si deve ”accontentare” anche dei fiaschi.

Prima di congedarsi dai presenti per dedicarsi ad altre interviste televisive, Umberto ha ricordato quanto fosse altruista e aperto a nuove esperienze di genere musicale il compianto Lucio Dalla e inoltre ha espresso pareri molto positivi su Noemi, la giovane promessa che considera di forte impatto, dotata di buon timbro e grintosa, con tutti i requisiti per poter lasciare un segno nella musica moderna questo a differenza di tutti gli altri emergenti  italiani del momento.

La conferenza è terminata poco dopo le 13,00 con la notizia comunicata da Marco Stanzani che nonostante i sette anni di assenza dalle scene, il nuovo album di Umberto Tozzi, a poche ore dalla commercializzazione si trovava già al terzo posto su I-tunes, una gran bella soddisfazione.

 Al termine, dopo le foto di rito e i reciproci ringraziamenti i presenti hanno lasciato la location con una copia di ”YESTERDAY, TODAY”  che era stato dato in omaggio ad ognuno dei presenti.

 LineaMusica.it si associa ai ringraziamenti che Steffi vuole rivolgere a Umberto e Gianluca Tozzi per la disponibilità, così come un rigraiamento va anche a Clarissa D’Avena e a Marco Stanzani per la cortesia dimostrata. 

Steffi sentitamente ringrazia anche Mario Luzzatto Fegiz per averle dedicato un po’ del suo tempo e la redazione si unisce, grata per la considerazione mostrata alla nostra inviata. 

Steffi ringrazia le responsabili di LineaMusica.it per l’occasione concessale e di contro la redazione ringrazia lei per l’ottima collaborazione.

FOTO RICORDO EVENTO

Fonte: Steffi 4 LineaMusica.it


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