TOKIO HOTEL – Parla il lato oscuro dei gemelli Kaulitz.

I suoi figli sono un ritratto giovanile del suo stesso volto. Stesse sopracciglia scure, capelli sparati, la bocca carismatica che però di solito nei suoi figli siamo abituati a vedere sorridente. E’ innegabile che lui sia il loro padre biologico anche se decisamente a lui manca quel tocco solare e sorriso radioso che invece contraddistingue i suoi famosi figli. 

Per la prima volta esce allo scoperto e per una nota testata tedesca si lascia intervistare Jörg, il padre naturale di Bill e Tom Kaulitz dei Tokio Hotel e lo fa dicendo cosa pensa della band Tokio Hotel e marcando pesantemente sulla donna che è sì una sua ex, ma che è anche e resta la donna che lui stesso ha reso madre dei loro gemelli.

Il suo esordio è pesante e a conti fatti entra palesemente in conflitto con il suo intento di mostrarsi preoccupato per la serenità dei suoi figli. Serenità, che a suo dire ai suoi figli è venuta seriamente a mancare, a causa di vari stress a cui sono stati nel tempo sottoposti. Come se per loro venire a sapere di questa sua intervista possa essere un toccasana emotivo e non una nuova, certa fonte di ulteriore  e pesante stress. C’è da chiedersi però dove sia stato finora, inconcepibile che un padre amorevole resti in un angolo a guardare i figli che vengono scaltramente usati come lui fa chiaramente intendere.

Jörg è un quarantaquattrenne di Hannover ed è il padre biologico di Bill (22) e Tom Kaulitz (22) della band Tokio Hotel e a riguardo di questa nell’intervista che ha appena rilasciato ad una testata tedesca se ne esce esordendo che la notorietà e il denaro hanno distrutto quello che era la sua “famiglia” e tira un pesante affondo: l’essere diventati i Tokio Hotel ha sicuramente contribuito a sfasciare la loro famiglia e a rendere infelici e depressi i suoi figli.

Finora Jörg, che di mestiere fa il camionista, non si è mai palesato in pubblico come il padre di questi due bei gemelli conosciuti per il loro talento musicale essendo Bill la voce e Tom  il chitarrista della band, né aveva mai pronunciato prima una sola parola sui suoi famosi figli. Da quel che lui lascia capire pare proprio che per loro due va più che bene che si sia comportato in questo modo ed è così che le cose dovrebbero continuare ad essere.

Ma se anche questo fosse vero, a quanto pare l’uomo ha deciso di fare l’esatto contrario, uscendo allo scoperto con delle pesanti dichiarazioni che di certo non lo aiuteranno a riallacciare dei sani rapporti con chi è sempre stato molto schivo sul parlare degli affari personali. Chi difende la sua privacy di solito certe cose non le prende molto bene e un attacco così frontale è sicuramente duro da incassare per chiunque.

A sentire Jörg, proprio pochi giorni fa lui avrebbe ricevuto dall’America una loro lettera e dalla reazione sembra che il contenuto lo abbia ferito profondamente, come lui tiene a precisare. In sintesi pare che gli sia stato intimato di non prendersi mai la libertà di parlare pubblicamente dei suoi figli. Ma a quanto sembra non è solo questo che l’ha indisposto verso chi ora vive oltre oceano. Visto che proprio lui stesso lo ha pubblicamente voluto esternare, ora si sa che oltre a questo c’è dell’altro che l’ha irritato.

 Nell’intervista questo padre che vuole a tutti i costi apparire afflitto ha voluto parlare di testamenti, ma non del suo in loro favore. Già, pare che i suoi figli siano stati previdenti e visto i loro rapporti in un malaugurato caso non gli vogliano lasciare niente. E’ difficilissimo affrontare un argomento simile a soli 22 anni e non si capisce, se davvero l’hanno fatto o lo vogliono fare, il motivo del rendere pubblica una tal cosa, ma visto che Jörg  l’ha fatto pare proprio che sia molto infastidito dal fatto che i suoi gemelli lo vogliano diseredare. Prendendo per buone le sue parole.

Jörg nel suo raccontarsi, oltre al fatto di far passare i suoi figli per depressi, su questa loro legittima e lecita scelta personale che ha voluto rendere pubblica ha aggiunto: “Credo che vogliano lasciare la loro eredità a qualche ente che si occupa della protezione animali.” Certo ciò è che salta agli occhi del suo palesarsi è il tempismo. Ma Jörg ci tiene a precisare che si è deciso a rompere il suo silenzio solo perché è seriamente preoccupato per i suoi due ragazzi,  che tra l’altro sono oramai anni che non vede più  fisicamente.

Da quando Bill e Tom nell’autunno del 2010 sono andati in America li posso contattare solo tramite SMS e l’ultimo messaggio che ho ricevuto da Tom è questo: - Abbiamo dei problemi, dobbiamo elaborare il nostro passato – il che a dire il vero parrebbe essere una risposta data in un qualche contesto che però si è ben guardato dall’illustrare. Fatto stà che riguardo a questo laconico messaggio giunto dagli USA e che si può intendere in molti modi, Jörg afferma: “Io penso che con questo loro vogliano dirmi è che hanno perso l’orientamento nella vita.”

A dir il vero, viste le direttive che proprio i suoi depressi figli sono stati capaci di prendere negli ultimi anni autofinanziandosi e gestendo da soli molti aspetti della loro carriera c’è da restar stupiti di questa sua dichiarazione. Viene spontaneo pensare che se lo dice lui che a quanto pare non è stato poi un  granché presente nella loro vita e che visto che il messaggio di Tom tutto sommato è molto laconico e si presta a diverse interpretazioni, quello che dice Jörg è da prendere con le pinze.

Il padre dei gemelli Kaulitz questa molto vaga esternazione del figlio però la prende come  un’affermazione che va giusta giusta per illustrare iil suo punto di vista. Questa presunta perdita di orientamento infatti pare non essere una sorpresa per lui visto che di loro come artisti ancora dice: “Li hanno costretti da concerto all’altro, fino a che non si sono bruciati. Una volta io ero dietro il palco. Non c’era glamour, c’erano solo due ragazzini spauriti e un paio di freddi manager. Lo stress di tutto questo li ha depressi.”

Leggendo questa sua descrizione c’è da chiedersi se davvero ci sia mai stato dietro alle quinte di un concerto, di regola non c’è glamour nel backstage ma certo non c’è nemmeno così poca gente, specie nel loro caso. A riprova che dietro ai palchi di dove si sono finora esibiti non ci sia quest’atmosfera così glaciale come la vuole dipingere lui parlano le moltissime foto e i tanti video ripresi nei vari backstage e che davvero mostrano al pubblico l’aria che da loro si respira prima di un concerto. Poco prima dell’inizio la tensione magari si taglia con il coltello ma è un senso di ansia comune per tutti gli artisti e oratori, prima di salire sul palco è la regola, anzi, si dice che se viene a mancare quella manca un pezzo importante dell’evento in corso.

Jörg racconta che quando i gemelli avevano sette anni si separò e che lui rimase ad Hannover perché lì lavorava come autista mentre i suoi gemelli si trasferivano con la madre Simone a Magdeburgo.   Nell’intervista vuole far passare il quadro che come succede di  solito nelle  famiglie dei separati, lui con i figli si vedeva pressoché regolarmente, si vanta che andavano insieme in vacanza e che lui pagava per il loro mantenimento. Poi ricorda che quando nel 2005 cominciarono a diventare famosi avevano solo 15 anni e che per colpa della band e i relativi impegni come Tokio Hotel per loro l’ infanzia svanìin un battibaleno.

Racconta anche di quando i fan che gli stavano col fiato sul collo, anche se sarebbe bene specificare che i suoi figli sono stati vittima di pesante stalking e che erano perlopiù molte fan scriteriate che li inseguivano e braccavano 24 ore su 24.  Jörg evidenzia le difficoltà che a quei tempi i suoi figli incontravano perchè non potevano vivere una vita comune a tutti i ragazzi della loro età. Specificando che se volevano andare al cinema dovevano affittarne uno tutto per loro. E rimarca sul punto che se i suoi figli volevano mangiare al ristorante dovevano accontentarsi di farsi portare il cibo nella stanza d’albergo. Nel complesso descrive la loro vita solo per i lati che sono d’impatto e conclude dicendo che per colpa del loro essere Tokio Hotel vivevano come prigionieri, riservanosi un’ulteriore e subdola stoccata finale al riguardo.

Durante l’intervista stando a chi l’ha pubblicata, con voce rotta il padre di Bill  e Tom racconta che a lui era sì stato permesso di essere presente ai concerti dei suoi figli  ma non di dire che era il loro padre e a questo proposito evidenzia un punto: “Tra il pubblico erano seduti la mia ex moglie Simone col suo nuovo marito Gordon e loro erano lì ufficialmente in veste di genitori di Bill e Tom, mentre io ho dovuto accontentarmi di sedermi dove capitava. Credo che io come semplice autista di camion non ero adatto per l’immagine che volevano dare al pubblico.” e non pago prosegue: “Oggi sono più che mai sicuro che Bill e Tom non abbiano colpa per tutto quello che è stato. Sono convinto che ci sia la loro madre dietro a tutto questo. E’ lei che ha sempre avuto le redini in mano.”

Certo che è singolare vedere un uomo che si è ricordato di rivendicare il suo essere padre in particolari circostanze, e che lo faccia lamentando il fatto che sono altri han stressato la loro psiche per mero guadagno. Forse qualcuno dovrebbe prendersi la briga di dirgli che far passare per un’arpia senza cuore la loro madre che adorano non è una buona mossa per regalare loro serenità e benessere, anzi, semmai è davvero tutto il contrario.

Se davvero come dice Jörg la notorietà che ha investito i suoi figli e il denaro che da questo nè è scaturito hanno distrutto quella che poteva essere “la sua famiglia”, pare quasi evidente che il suo vedere sfumare possibili capitali a favore di animali, l’idea di famiglia come l’intende lui, con queste pubbliche dichiarazioni l’abbia definitivamente… affossata. Non c’è che dire, al peggio non c’è mai fine e i colpi bassi battono meglio dove pare ci sia benessere che chi colpisce sa di non poter condividere.

Fonte: Abby Grant©

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