Bill Kaulitz come Amy Winehouse? … Ma anche decisamente no!!

Bill e Tom Kaulitz dei Tokio Hotel da sempre hanno cercato di difendere dalla curiosità morbosa della gente la loro sfera privata e visto che in Europa erano braccati ovunque andassero pur di salvaguardare la loro privacy sono arrivati alla sofferta decisione di lasciare la loro amata Germania per trasferirsi oltre oceano, a Los Angeles.

Decisione molto pesante la loro ma alla fine lo hanno, portandosi dietro i loro effetti personali e gli affetti più cari: la loro amata madre Simone, Gordon suo marito che è accanto a loro fin da quando erano bambini e che oltre ad averli amati è stato praticamente sempre presente nella loro vita fin da quando è sbocciato l’amore con la loro madre. E’ lui in effetti l’uomo che li ha cresciuti e che gli ha insegnato e anche molto bene, il mestiere che poi li ha ben presto portati a diventare artisti famosi in tutto il mondo.

E nel traslocare verso l’America i gemelli Kaulitz non hanno certo lasciato indietro i loro amati cani che per l’occasione, a bordo di un aereo privato, hanno viaggiato proprio accanto ai  loro affettuosi padroni, durante tutta la lunga volata transoceanica alla ricerca di tranquillità.

Ma a quanto pare a Bill e Tom non è bastato allontanarsi dalla Germania per salvaguardarsi da colpi bassi e negli ultimi giorni, proprio qualcuno che avrebbe dovuto proteggerli, attraverso le pagine di un giornale tedesco invece gli ha riversato addosso un vero e proprio monsone e loro due sono proprio nell’occhio di questo ciclone che rischia di portare ulteriori dispiaceri nella loro giovane vita.

All’improvviso, qualche giorno fa  Jörg W., il dispensatore del loro DNA si mostra al mondo, uscendo allo scoperto e palesando una certa vena vittimistica, perchè apparentemente, vuol far sapere al mondo che è profondamente preoccupato per i suoi figli. Ogni traccia ufficiale delle sue dichiarazioni sono state rimosse dalla fonte che le aveva messe in rete ma chi è interessato alla cosa trova materiale sparso ovunque. L’uomo si diceva preoccupato in modo particolare per il suo stravagante secondogenito Bill, che durante l’intervista, senza mezzi termini ha associato alla povera Amy Winehouse, morta giovane a causa di una vita di eccessi con droga e alcool.

Il paragone con Amy sembra decisamente un po’ azzardato visto che Bill Kaulitz non vive una vita di sregolatezze e che pare avere in comune con la giovane e defunta star solo l’amore per la musica e per i tatuaggi che a quanto pare, finora non hanno portato alla morte prematura nessuno. Un genitore preoccupato cerca di confrontarsi con il figlio, di regola non usa questi sistemi per esternare quello che pensa. Ma la parola genitore spesso è travisata.

Jörg, del quale non si conosce il cognome, con le sue dichiarazioni ai giornalisti sui gemelli e la sua ex compagna, irrompe nella loro difficilmente riconquistata serena quotidianità in differita, lo fa in modo inaspettato e violento e per giunta nel peggiore dei modi, se è vero che i suoi figli gli avessero appena chiesto di non fare mai una cosa nei loro riguardi: parlare del loro passato. Questo padre finora non lo aveva mai fatto prima e in effetti molti non capiscono la ragione di questo suo intervento pubblico.

Forse, visto che lontano da lui i figli sono diventati ricchi e famosi questa sua strepitante uscita suddivisa in diversi tornate sul famoso rotocalco fa pensare malignamente pensare che in verità questo signore ora come ora si sia sì preoccupato, ma non tanto del benessere psicologico di chi contribuito a far nascere perché fin da subito esordisce poco elegantemente e parla di questioni che hanno alla base soldi.

Pare che il signore in questione si sia profondamente offeso con Bill e Tom Kaulitz perché in cambio del suo silenzio da loro gli sia stata inviata una determinata somma di denaro. Da come è stata trattata la faccenda su quel giornale, viene da pensare che se è davvero come la racconta, può essere che lui li abbia reputati un po’ pochini, come in effetti si è premurato di dire il suo avvocato ai giornalisti interessati a questo tristissimo gossip.

Stando alla dichiarazione dell’avvocato del signor Jörg, i figli del suo assistito sono niente po’ po’ di meno che Bill e Tom Kaulitz (22) i famosissimi gemelli dei “Tokio Hotel”, hanno stabilito che 6.000 € sia il prezzo del suo silenzio riguardo al loro passato. Che l’avvocato del camionista finora rimasto nell’ombra dei suoi famosi figli abbia voluto precisare la cosa la dice lunga. Ai malpensanti, ovvio!

Nei giorni scorsi BILD aveva dato molto spazio a questa strana lettera che i gemelli Kaulitz avrebbero spedito al loro padre. Dopo di chè, la testata, forse pensando di acchiappare consensi in rete, ha anche offerto ulteriore spazio alle esternazioni loro padre Jörg (44), il quale non ha esitato a parlare della sua vita passata con quelli che ora sono delle rockstar e con la scusa di mostrarsi preoccupato riguardo a quelli che ora rivendica come suoi figli, rendendo pubbliche foto private e raccontando aspetti famigliari e privati del loro passato.

Strano modo di comportarsi questo, i ragazzi dall’America gli chiedono di non fare qualcosa e lui invece decide proprio di farlo e afferma che la sola ragione per cui lo fa è perché vuole rivedere Bill e Tom. Puntualizza che non ha assolutamente altri motivi reconditi per i quali si è mostrato in pubblico nelle vesti del loro vero padre, precisa che non è offeso da qualche loro comportamento e che meno che mai non è per questioni di soldi. Vorrebbe far credere che alla base del suo gesto plateale ci fosse la sua preoccupazione di padre, peccato che nell’insieme delle dichiarazioni avesse anche detto che il gesto del vedersi offrire 6.000 euro lo avesse irritato.

Durante l’intervista ha mostrato e reso pubbliche foto che erano assolutamente private e nel farlo, andava dicendo di avere delle grosse preoccupazioni per Bill, che quel nuovo tatuaggio sulla mano del figlio che rappresenta le ossa scheletriche lo inorridisce.

A questo riguardo, quando gli ricordano che il figlio è diventato una rock star, un po’ come a volergli ricordare che i tatuaggi sono un po’ il target per certi ambienti, lui risponde che non è preoccupato solo per i vari tatuaggi ma anche per il fatto di aver scoperto che entrambi i suoi figli, appena ventiduenni, abbiano addirittura già pensato di fare testamento e già deciso a chi lasciare il loro patrimonio, da quale pare lui sia stato in gran parte escluso.

Lui “questo fatto” del far testamento alla loro età, non lo trova per niente normale e dice di aver paura che Bill muoia presto visto che suo figlio è da sempre affascinato dalla morte e che associato a tutto quello che da lontano vede succedere, spera di non vedere suo figlio fare la stessa fine di Amy Winehouse.

Ma Bill Kaulitz non ha certo una vita sregolata e ricca di eccessi, tutt’altro, a quando pare fa una vita abbastanza ritirata e quando non esce per participare ad eventi mondani ai quali è presente sempre sobrio e lucido, lo fa come un qualsiasi altro ragazzo della età, magari divertendosi alla grande al luna park col fratello o godendosi una mostra contemporanea in solitudine. Se poi anche fosse vero che Bill possa essere affascinato dall’aldilà e se mai anche lui avesse fantasmi sotto il letto, non sembrano certo essere gli stessi mostri cattivi con cui aveva a che fare la povera Amy visto la solarità e l’entusiasmo per le cose della vita che dimostra in ogni occasione.

Il padre naturale racconta e mostra agli inviati di BILD del loro ultimo Natale trascorso insieme, quello del 2009. Bill e Tom per l’occasione erano andati a trovarlo e l’uomo arriva a consegnare al giornale anche una foto dell’occasione, uno scatto che poi il giornalista inserisce a corredo dell’ultima parte dell’intervista concessa dal camionista di Hannover. Il natale è una festa di famiglia, che si passa con gli affetti più cari, non si dovrebbe dare in pasto al pubblico uno stralcio del proprio vissuto in questo modo, specie coinvolgendo chi non vuole…

Certo che appare singolare questo padre che solo ora, quando viene messo al corrente di un qualcosa che lo vedo coinvolto e al tempo stesso estromesso, lasci trasparire stralci di quella che una volta era la loro vita domestica e proprio nel preciso momento in cui i suoi figli gli avevano chiesto di continuare ad essere riservato sul loro passato.

Insieme alla foto che aveva scattato ai gemelli Kaulitz sul divano di casa sua, racconta di quando per l’ultima volta i suoi figli hanno trascorso un po’ di tempo da lui in occasione delle feste natalizie, chiacchierando, bevendo, mangiando e fumando insieme. Jörg, insieme a quella foto, al cronista ne consegna altre, quindi, quella foto privata scattata in ambito famigliare durante il Natale del 2009 non era l’unica foto di Bill e Tom che ha reso pubblica, questa era in compagnia di altri scatti antecedenti, con i quali il padre vuole mostrare la loro intimità.

Dice che dopo quel Natale che non li ha più rivisti nè sentiti perché si sono trasferiti in America e i loro contatti avvenivano sporadicamente tramite messaggi sul cellurare. Non sembra chiedersi come mai. Si lamenta del misero contatto con loro, ridottosi a qualche laconico SMS, gli stessi che gli hanno però dato la sensazione che i suoi figli in America siano stati messi contro di lui. Tira questo affondo come a voler dire che se rimanevano in patria a qualcuno non sarebbe stato possibile farlo. Come se nel 2012 mancassero i modi di comunicare… Accuse plateali, al pari delle sue scuse quantomeno assurde.

Racconta, forse senza nemmeno chiedersi come mai, che Tom con l’ultimo SMS che gli ha inviato gli abbia rinfacciato che quando lui e il fratello erano piccoli lui si era separato dalla madre dimostrando così che se anche oggi sono cresciuti ed indipendenti, ancora oggi soffrano di questa cosa. Ma si guarda bene dal rendere pubblico il contesto nel quale questo rinfaccio sia inserito. Stando a quel che racconta Jörg, lui avrebbe lasciato la famiglia perché lui e la loro madre Simone non si capivano proprio più dato che lei Lei aveva ambizioni artistiche e aveva il desiderio di emergere in qualche modo nel mondo artistico e dello spettacolo. Ambizioni che lui mal tollerava, al punto da lasciarla.

In pratica lui si è separato perchè la madre dei suoi figli sognava una vita artistica. A questo proposito, come scusante dice: io con tutto questo non volevo assolutamente aver niente a che fare. Io volevo semplicemente una vita normale. Forse non si rende nemmeno conto che i figli ora vivono proprio la vita che lui egoisticamente ha fatto in modo di non far vivere alla loro madre, tarpandole le ali e non sostenendola.

Con le rivelazioni sulla loro madre Simone (43), che ha un ruolo significativo nella loro vita e che per Bill in special modo è intoccabile, Jörg gioca pesante perché vuole far intendere che siccome lei vive con loro a Los Angeles, sia proprio lei che comanda e che inoltre eserciti una grande influenza negativa sui ragazzi.

Ulteriormente racconta di come erano Bill e Tom da piccoli e li descrive come bambini molto svegli e creativi, dicendo che lui si era presto reso conto che in loro c’era qualcosa di diverso. Racconta che Bill da bambino per carnevale amava indossare abitini o si vestiva come Pippi Calzelunghe con tanto di trecce. Che straordinario acume questo signore che una volta aveva il ruolo di padre! A carnevale si vestono in modo alternativo sia grandi che piccini, oggi come allora!

Quando gli hanno chiesto qual è la cosa più drammatica nel suo vissuto con i figli Jörg dice che questa è stata quando nel 2008 Bill era stato ricoverato in una clinica di Berlino perché gli era andata via la voce. Racconta che vedere Bill in quel letto, dopo l’operazione alle corde vocali gli è dispiaciuto tanto e incolpa della cosa la loro madre, che all’epoca firmava i contratti per conto dei figli minorenni e ne ha pure per il manager, perchè questo, secondo lui questo aveva preteso troppo da un ragazzo così giovane, al punto di ridurlo in quello stato.

Qui l’uomo sta parlando di un intervento che per quanto possa sembrare debilitante e creare angoscia è quasi di routine nel mondo del canto, ma al contempo, Jörg non spende una parola sul brutto incidente che il figlio ha avuto nel 2009, il giorno prima degli “MTV Europe Music Awards”, dove davvero ha rischiato di perderlo.

ll cantante dei Tokio Hotel si stava recando da solo con la sua Audi Q7 a Berlino per partecipare con la band all’evento quando a causa di una manovra azzardata di un’altro veicolo la sua macchina ha slittato ed è andata a schiantarsi contro il guard-rail. Per fortuna dall’impatto suo figlio ne è uscito solo scosso ma illeso, grazie ai soccorsi inteventi sul luogo per tirarlo fuori dal groviglio di lamiere contorte. La sera dopo Bill era sul palco a cantare e nessun risalto era stato dato all’incidente che avrebbe potuto finire in altro modo.

In quell’occasione la stampa è stata informata dell’accaduto solo in seguito, dopo la fine dell’evento musicale e dove come sempre i Tokio Hotel si erano esibiti come sempre nel migliore dei modi. Forse lui si è perso quella news che vedeva il figlio come protagonista, così come molte altre visto che nell’intervista non ha mai fatto un solo complimento per l’arte che è la vita di Bill e Tom.

Jörg dice che la colpa dell’allontanamento dei suoi figli sia di chi ha gestito la loro carriera e si giustifica per non esser allora intervenuto al riguardo alla carriera dei figli perché a suo dire non aveva i motivi legali per farlo perché non aveva mai sposato la loro madre, che al tempo era l’unica che aveva la patria potestà sui Bill e Tom e per questo ora le rimprovera anche di aver firmato tutti i vari contratti che riguardavano i ragazzi fino a che questi non sono diventati maggiorenni.

Siamo nell’epoca in cui tramite esami specifici è assai facile rivendicare la paternità ma a lui questo finora non dev’essere stato chiaro. Eppure non serve esser biologi o chimici per riconoscere legalmente chi si è certi essere sangue del proprio sangue. Troppo comodo cicciare quando si scopre di essere in un certo qual modo tagliati fuori da una eventuale torta ben farcita!

Forse la verità non è proprio come dice o vuol far apparire lui e diamo anche atto che forse può anche essere che quest’uomo sia stato manipolato per bene da scaltri giornalisti in cerca di argomenti per uno scoop, in ogni caso, è il suo stesso passato che non gli fa fare una bella figura.

E alla fine, lui dopo tutto quello che ha confidato, rivelato, raccontato, pur avendo chiaro che i figli gli avevano chiaramente chiesto di non parlare di loro, conclude la carrellata dicendo che il suo desiderio più grande è che la sua famiglia in qualche modo si riunisca ammettendo però che ha ben poche speranze al riguardo dato che Bill e Tom una volta hanno detto che i cani che hanno, quelli sono “la loro famiglia perché i cani sono fedeli per tutta la vita”.

A suo dire proprio questa precisa dichiarazione dei figli gli avrebbe trafitto il cuore perché ha realizzato che per Bill e Tom i loro cani sono più importanti di lui. Che le cose poi stiano davvero così, o perché Bill e Tom si siano sentiti di affermare questo, solo loro che ne sono i diretti interessati lo sanno e se a livello di sentimenti davvero così fosse, oggi, quei figlioli visto il comportamento di Jörg nei loro confronti, hanno una prova in più che i cani ti ascoltano perchè se ad un cane gli si dice stai a cuccia, il cane se è ben educato lo fa e non ti si rivolta contro con una scusa.

Che triste storia questa, ancora una volta il vile denaro mette in vendita l’anima delle persone. Sul sito originario non c’è più traccia di quest’intervista squallida, peccato che abbia comunque lasciato il segno. Il web è pieno di citazioni e traduzioni degli articoli presi da lì.

Un segno questo che potrebbe davvero essere indelebile nei suoi prossimi ed eventuali rapporti coi figli che nel frattempo son diventati grandi lontano da lui. L’uomo ha ulteriormente cercato visibilità televisiva ma se in un primo momento la cosa sembrava possibile poi i responsabili delle varie emittenti hanno fatto un passo indietro.

Come padre che li ha generati li ha traditi e questo getta di sicuro un’ombra pesante su di lui. Era mille volte meglio se era lui a continuare a rimanere nell’ombra, in quel modo avrebbe evitato di ferire ancora una volta chi, forse soffrendo tutt’oggi per quell’abbandono subito in tenera età, gli voleva ancora bene.

 

A quell’uomo qualcuno dovrebbe dire che fare musica, riuscire a guadagnarci soldi,

amare la madre e chi gli sta vicino da anni, i cani e i tatuaggi

non sono stravizi pericolosi per la salute e l’incolumità.

Tutt’altro.

 

Fonte: Abby Grant©


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