Hugo Cabret: un tuffo nelle origini del cinema!

Hugo Cabret è uno dei film con più candidature ai premi Oscar 2012 e, ovviamente, non a caso. Ultima pellicola del celeberrimo Martin Scorsese, prima della sua carriera in 3D, con la quale omaggia le origini del cinema e, nello specifico, i Lumiére e Méliès, che si ritrovano impressi nella pellicola con questa nuova tecnologia che probabilmente non avrebbero mai sognato.

Adattamento del romanzo per ragazzi ‘La straordinaria invenzione di Hugo Cabret’ di Brian Selznick, questa pellicola lascia meravigliati come se si scoprisse il cinema per la prima volta.  Obiettivo centrato in pieno dal regista, che voleva proprio far riscoprire il potere dell’immaginazione e l’impatto che l’immagine può avere nelle nostre vite attraverso una storia “tecnicamente” per bambini.  Con questo film passato e presente si fondono, in nome della forza senza tempo dei sogni che porta alla nascita di quelle nuove scoperte che ci proiettano nel futuro. Una vera e propria immersione nelle origini del Cinema, quello con la C maiuscola!
Una nota per i più attenti: nel cast c’è anche l’irriverente Borat, nei panni di un ispettore ferroviario dal cuore duro come la pietra (ma sarà poi veramente così?) e lo zio Vernon delle pellicole dedicate al maghetto inglese più famoso del mondo, alle prese con un amore osteggiato da un piccolo grande nemico!

Con delle premesse del genere delle 11 statuette per cui è in gara sapremo tra pochi giorni quale premio riuscirà a conquistarsi questa pellicola tanto emozionante quanto curata fin nei minimi dettagli.

Ecco la sinossi:

Anni Trenta. La vita non ha mai sorriso al dodicenne Hugo Cabret (Asa Butterfield). Dopo la morte del padre (Jude Law), rimasto ucciso nell’incendio sprigionatosi nel museo in cui lavorava, il ragazzino ha imparato a vivere nascosto all’interno della stazione di Parigi, sostituendo in gran segreto lo zio – anch’egli nel frattempo deceduto – nella riparazione dell’orologio e tirando a campare grazie a dei piccoli furti. Con l’obiettivo di portare a termine la costruzione dell’automa a cui il padre stava lavorando, ruba i pezzi di cui necessita da un negozio di giocattoli all’interno della stazione stessa. Qui, conosce l’eccentrica Isabelle (Chloë Moretz), che lo conduce in un’affascinante avventura al cospetto dell’illusionista e regista George Méliès (Ben Kingsley).

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