DRAMALOVE: In linea con Diego

LineaMusica ha avuto modo di incontrare questa giovane band di Torino poco piu’ di un anno fa, durante una delle tante manifestazioni dedicate al piccolo Tommaso “Tommy” Onofri.

Da quell’evento, abbiamo iniziato ad interessarci a loro e, al progetto Dramalove.

 

Domanda: Quando è nato il vostro progetto?

Risposta: Io e mio fratello suoniamo dal 2003.. ci chiamavamo No Gravity. poi nel 2008, con la firma per Massimo Gabutti, abbiamo cambiato in dramalove perchè esistevano già altri nogravity nel mondo.

D: Diciamo che il nuovo nome sembra avervi portato fortuna..

R: Per certi punti di vista sì. Non ci sentiamo arrivati per niente…dobbiamo ancora cominciare! Abbiamo raggiunto un bel risultato con i singoli di ‘stelle’ e ‘dammi un segno’, grazie ai quali abbiamo guadagnato l’attenzione del web e fatto qualche concerto promozionale. Poi si è verificata una discesa dell’hype intorno alla band, un po’ per il lungo periodo di attesa tra i singoli e il disco di debutto, e un po’ per il paragone con i dari, della nostra stessa casa discografica, ragazzi che personalmente stimo e rispetto ma dal quale genere musicale mi dissocio completamente. Questo ha creato una situazione ‘obliqua’, uno spartiacque in cui chi ci ha visto dal vivo o ha saputo vedere oltre la superficie ha apprezzato e continua a seguirci, e dall’altra parte una nicchia di fans che ci seguiva solo per la moda delle teen band del momento. In ogni caso, con l’ingresso di Mario alla batteria, l’anno scorso, tutto ha ripreso a progredire in una direzione ascendente e abbiamo già abbastanza materiale pronto da riempire due album. Ancora una decina di pezzi poi vediamo come procedere. Stiamo sperimentando parecchio, stiamo letteralmente decostruendo la concezione di rock.

D: Bè, siamo curiosi di vedere cosa proporrete al pubblico. Ma, ora veniamo al dunque, come avete preso la notizia di Sanremo Social?

R: Amareggiato, ma di sicuro non ci abbiamo perso il sonno…Crediamo che non abbiano nemmeno ascoltato le canzoni dei non-raccomandati da una major. Il bello è che non si rendono conto che così facendo degradano la loro stessa manifestazione, illudendo le persone e quindi perdendo poi credibilità. Con questo non voglio dire che il nostro pezzo sarebbe piaciuto per forza… ma ci va del fegato a chiamarle ‘selezioni’. Comunque ho sempre tanta stima per Sanremo nella sua veste più nobile, e un giorno spero di andarci.

D: Nonostante tutto però, il web sembra aver reagito bene al vostro singolo e, noto dai vostri aggiornamenti Facebook che, state lavorando ai nuovi brani. 

R: Certo, stiamo scrivendo l’album del secolo.

D: Il tuo status riporta una frase “E nessuno si farà del male all’anima“, c’entra qualcosa?

R: Sì, è una frase del nuovo pezzo. Il titolo è “Il mondo alla Rovescia” ed è il mio preferito.

D: E.. ci sveleresti qualcosa di più?

R: Il pezzo parla con vena ironica di come tutto vada sempre al contrario di come si vorrebbe e di come, nonostante coscienti di questo, persistiamo nell’illuderci di poter dare un senso guidato alla nostra vita. Tutto va come deve andare, per farla semplice.

Ringraziamo Diego per il tempo che ci ha concesso e, soprattutto, per queste parole inedite. Restiamo in attesa di altre novità e soprattutto, dell’arrivo del ‘disco del secolo’ (tanto per riportare le sue parole).

Un grande in bocca al lupo ai ragazzi!

(C) MyeLe per LineaMusica.it

Fotografie prelevate dalla pagina Ufficiale di Facebook della band.

Fonte: Intervista


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