Ecco a voi gli Stereo Age!

LineaMusica stavolta ci tiene a presentarvi gli StereoAge, gruppo nato in quel di Torino dall’unione di quattro ragazzi con alle spalle precedenti esperienze in band non andate proprio benissimo che, alla ricerca di nuovi stimoli, hanno creato questo gruppo a metà del 2010.

Ma lasciamoci introdurre da loro stessi nel loro mondo: abbiamo incontrato Daniele Ardissone (vocals & Guitar) e Paolo Brondolo (vocals & bass) qualche giorno fa nella loro città d’origine per farci raccontare la genesi del loro gruppo, i loro sogni e i loro impegni futuri! Gli altri due componenti della band sono Matteo Caridi alla chitarra e Andrea Bessone alla batteria; adesso via al fuoco di domande!

 

Come sono nati gli Stereo Age?

Sono nati quasi un po’ per caso: sia gli Agony Way (ex band di Paolo) che gli Innerlogics (ex band di Daniele) si sono sciolti più o meno nello stesso periodo e Paolo ha messo un annuncio per cercare gente (battendo Daniele sul tempo perché anche lui di lì a poco l’avrebbe fatto) e visto che ci conoscevamo già da prima abbiamo pensato di ricominciare insieme. Il batterista aveva già suonato con il vecchio gruppo di Paolo qualche volta, si conoscevano e gli ha chiesto lui stesso di poter venire a suonare e per i primi tempi siamo stati in tre. Dopodiché abbiamo provato un chitarrista che però dopo nemmeno un paio di mesi ha scelto di lasciar perdere il progetto e poi abbiamo trovato Matteo, l’attuale chitarrista, perché aveva messo un annuncio su internet tramite il quale cercava un gruppo con influenze che andavano dai Dream Theater agli All Time Low, quindi non si capiva bene… abbiamo provato lo stesso anche perché abita nel paese vicino a quello di Daniele, quindi… tentar non nuoce!Ormai è un anno e va bene così!

 

Quali sono le vostre fonti di ispirazione?

Paolo: Nell’annuncio iniziale avevo messo Man Overboard, This Time Next Year e i Blink182 di “Enema of the state”. In pratica sono quasi tutti gruppi che hanno due voci, che si scambiano le voci e mi sembrava un’idea carina visto che a Torino non l’avevo ancora vista!

Daniele: Dopo poco tempo ci siamo poi accorti che, in maniera quasi automatica, ci ispiravamo anche ad altro, ovviamente!

Paolo: Ecco, questi gruppi che ti ho detto, a parte i Blink, non hanno poi fatto più parte delle nostre influenze. Però poi il gruppo si è formato in teoria con queste influenze.

Daniele: Al momento le influenze sono quelle del pop punk americano che va di più adesso, diciamo: il “pop punk 2011”, che ha il doppio pedale, gli intermezzi un po’ più cattivi… però poi voci molto melodiche, cerchiamo di stare un po’ in equilibrio tra questi due poli.

 

Come sono le prove degli Stereo Age?

Paolo: Bella domanda! Innanzitutto in ritardo!

Daniele: Sempre mezz’ora in ritardo perché io e Matteo, che veniamo insieme siamo sempre in ritardo!Una volta è colpa mia, una volta è colpa sua ma siamo sempre in ritardo… e il bassista e il batterista sono sempre lì puntuali e si arrabbiano qualche volta!

Paolo: Diciamo che se ci sono dei concerti in vista facciamo la scaletta due o tre volte per ripassare un po’ i pezzi vecchi e la prima ora di prova cerchiamo di andare avanti con i pezzi nuovi, soprattutto in questo periodo. Abbiamo organizzato un sacco di concerti e ci siamo accorti di avere cinque pezzi finiti, quindi siamo lì a scrivere, scrivere…

 

Come nascono i pezzi degli Stereo Age?

Daniele: Praticamente siamo io e Paolo a scrivere; all’inizio forse più lui che aveva già da prima più idee e io avevo “stoppato” un po’ il tutto dopo lo scioglimento degli Innerlogics perché dopo otto anni di gruppo non avevo più l’ispirazione. Ultimamente sto scrivendo quasi più io e riesco a portare pezzi quasi completi, come facevo prima con gli Innerlogics. Delle volte poi adesso cambiamo tanto, stravolgiamo parecchio magari l’idea di partenza, anche perché molte volte anche il batterista dice la sua: lui ascolta screamo e roba un po’ più pesante, quindi piacendogli quel genere là è normale che porta parte di quel bagaglio nella nostra esperienza e vediamo di arrivare a una mediazione tra tutte le influenze! Anche i testi ce li dividiamo: a volte scrivo tutto il testo io, altre volte scrive tutto il testo lui, altre volte se lui deve cantar la strofa si scrive la sua parte e io mi scrivo il mio ritornello e poi mettiamo insieme. Poi ci chiediamo se parlino o meno dello stesso argomento e vediamo se funzionano, ecco!
Paolo: Altrimenti facciamo finta di niente lasciamo tutto così, tanto non se ne accorge nessuno, no?

 

A proposito dei live?

Paolo: Abbiamo parecchie date in programma per questo mese e per il momento sono tutte in zona Torino o comunque nord Italia, ma sarebbe bello poterci “espandere” e riuscire a muoverci in giro per lo stivale, magari Roma, Firenze, Perugia… perché no? Stiamo pensando di fare concerti in Centro Italia ma magari non andare lì per farne solo uno, ma almeno due/tre per rientrare nelle spese, ecco! Adesso vediamo come vanno le cose: più che organizzare date ci stiamo dedicando alla fase scrittura!
Daniele: Esatto, adesso ci dedichiamo alle date già in calendario ( 21/12/11 @ Tracce Sonore/Teatro Baretti (Mondovì, CN) ; 23/12/11 @ Taurus (Ciriè, TO) – http://on.fb.me/saKKGc ; 07/01/12 @ C.R.B. (Mondovì, CN) – http://on.fb.me/slqbN8 ndr.) poi vediamo un attimo! Se viene fuori qualcosa sicuramente non ce la faremo sfuggire, qualche scambio date o cose così, però in realtà credo che ci fermeremo un po’, sperando di registrare, non appena è libero lo studio da Fusix e vogliamo avere più materiale possibile per avere più ampia scelta, ecco!

Paolo: Sì, volevamo anche uscire con il video di un pezzo registrato bene, per cui ci serve un po’ di tempo!

Daniele: L’idea è quella di registrare due o tre pezzi promozionali, fatti bene, e un video; così abbiamo un “pacchetto completo” per presentarci degnamente:noi siamo gli Stereo Age, eccoci qua!

 

Quindi questi sono i progetti per il futuro e circa i sogni nel cassetto?

Daniele: Esatto, anche perché questi sono i nostri primi concerti e non ci conosce bene ancora quasi nessuno; il 23 suoneremo con i Ready, Set, Fall! e i Give It Back quindi speriamo che grazie a loro riusciremo a far sapere a più gente possibile che “noi esistiamo”!

Paolo: Più che altro per il chitarrista è anche la prima esperienza di “gruppo”, quindi anche lui deve farsi un po’ di esperienza, la cosiddetta “gavetta”, ecco! Non che noi non la dobbiamo fare, ma fa sempre bene fare concerti!
Daniele: Sì, infatti! Abbiamo partecipato anche a tutti i concorsi possibili e immaginabili, mi sembrava quasi di essere tornato indietro nel tempo a quando avevo 17 anni! È servito più che altro per unire il gruppo e diventare davvero un “unicuum”: ogni concerto miglioriamo e stiamo provando davvero tanto in questo periodo, quindi tutto lavoro a nostro favore! Oltretutto io e Paolo siamo i “vecchi saggi” del gruppo mentre gli altri hanno l’entusiasmo dei vent’anni, quindi speriamo che unendo le cose venga fuori una bomba!

 

Noi ne siamo sicuri e vi invitiamo a conoscere meglio questa band che promette decisamente bene! Ecco qui i link dove potrete entrare in contatto con il loro mondo e non dimenticate di scaricare gratuitamente il loro EP promozionale: lì ci sono tutte le carte in regola per conquistarvi!

 

http://www.myspace.com/stereoageband
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