Loredana Errore svela i suoi pensieri più intimi e i segreti del suo nuovo disco

 

Loredana Errore ha deciso di svelare ai propri fan alcuni segreti relativi al suo album “L’errore“. Pensieri intimi, racconti, origini delle canzoni e speciali ringraziamenti.

Ecco il testo pubblicato online dalla cantante:

“Questo disco rappresenta “la mia piccola casa” e in esso vedo raffigurato a pieno il significato della mia presenza qui. Credo che Biagio Antonacci si sia ispirato proprio a questo scrivendo le canzoni dell’album. 

Un grande cantautore com’ è lui, ha fatto un gesto ammirevole dedicando del tempo vero al tentativo di immedesimarsi con passione nella crescita della “Ragazza occhi cielo” (è questo anche il titolo del mio ep di debutto). Il lavoro svolto da Biagio Antonacci è stato continuo e importante, anche grazie all’ausilio di Michele Canova, Davide Tagliapetra, Christian Riganò. Con la voce ho voluto interpretare la mia anima, con il tono deciso e vivo di chi vuole mantenere un impegno importante ma anche di chi ha saputo aspettare in silenzio l’arrivo di tante rose sbocciate dai semi che ho gettato in questi anni di continui tentativi .

 Il primo brano del nuovo album “Che bel sogno che ho fatto” è una storia di fantasia che racchiude un sogno e una malinconia. Parla di persone che volutamente non vivono le storie che gli capitano intorno. Così è anche per “Il muro”, una canzone più immediata. Nell’interpretazione mi sono ispirata a quel senso di incomunicabilità, che come un muro si crea attimo dopo attimo tra le persone. Il muro può essere anche nel profondo di noi stessi, anche se in apparenza lo ignoriamo.
 Mi è stata anche data la possibilità di partecipare attivamente all’introduzione di “Kongo” che è nata da una mia idea. Sono contenta che per la prima volta nel mio disco ci sia anche qualcosa suggerito da me. Parla di come niente sia scontato e come tutto davvero può cambiare all’improvviso. “Fotto la poesia” è nata invece da una casualità buffa. Biagio stava suonando e io ho provato a improvvisarci sopra. Da lì è scaturito qualcosa da cui poi Biagio ha sviluppato, insieme a me, la parte musicale e le parole. 
In “Madre che non ci sei” lo sguardo è languido. Concorre alla stesura del brano la penna di una giovane cantautrice, Mila Normanni. Parla di una figlia che si rivolge a una madre che non è presente. Malgrado ciò, il pensiero è pieno di speranza e del desiderio di averla accanto.
 A tal proposito io ho avuto il dono di una vita meravigliosa e generosa. Ho dei genitori eccezionali che hanno saputo dare a me e a mio fratello l’amore che il destino apparentemente voleva chiudere in una stanza di orfanotrofio. Seppur il dono della vita resta il più immenso, voglio citarne un altro, più intimo: quello dell’ adozione. Un bacio va a mio fratello Sam.
 Con la dolcezza di un bambino, Biagio mi disse che il testo de “La mia piccola casa” parlava dei miei cambiamenti. Contiene citazioni della mia realtà e l’ho sentita come un augurio per quello che stavo facendo. “Sincera” parla di quanto sia costoso a volte esser sinceri, rendersi conto che qualcuno può non essere interessato ad un pensiero puro. “Poi te ne parlerò” è la promessa di dirci ciò che ancora non ci siamo detti: “Voglio solo te” è il pezzo che la Pina ha voluto regalarmi. Parla della passione, che a volte vorrei ascoltare di più. E’ la passione il motore dell’azione, tra i più istintivi e incomprensibili.. LOVE! Grazie Pina.
“Cattiva” è come una scommessa che la vita ti pone davanti. L’ho cantata con Loredana Bertè e Biagio ha avuto la capacità capire due persone con le loro singole particolarità. E’ stato magico stare a contatto con un’artista che ha accettato di cantare in nome della musica. Un ringraziamento di cuore ad una grande Artista, Loredana Bertè, e se mi permettete, una dedica pura e dolce va a MIA MARTINI.

Queste sono le mie considerazione più spontanee. Il canto è il dolce dono che è nato in me e che mi ha fatto credere sempre più nella vita. Il lusso, il successo… tutte parole che si rincorrono nell’ambizione di voler arrivare…. Arrivare dove …. quale centometrista si allena solo per cento metri… Dove si vuole arrivare con una canzone… Al cuore.

 Concludo ringraziando chiunque vorrà dedicare attenzione al mio lavoro. Di cuore ancora una volta ringrazio chi ha creduto in me.

”

Loredana

 


Clarissa Canato per LineaMusica.it

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