La Milano Metallara si scatena per i Big 4!

Milano – Arena di Rho-Pero, 6 Luglio 2011.
Finalmente ci siamo. Era tutta l’estate che i metallari d’Italia aspettavano questo momento. E sono ben 35.000, senza contare i ritardatari che non sono riusciti ad avere un biglietto per questo evento. La ricetta è stata ben collaudata dal giugno dell’anno scorso, quando Metallica, Slayer, Anthrax e Megadeth hanno cominciato questo tour condiviso per il globo.

Lo show apre in perfetto orario con gli Anthrax, che alle 16.30, nonostante il caldo devastante, hanno coinvolto egregiamente il pubblico: il frontman della band, Joey Belladonna, aveva un’energia invidiabile e non si è certo risparmiato. Ed a metà concerto appare, a sorpresa, Scott Ian (n.d.r. Scott si è preso una pausa dai palcoscenici, dovuta alla nascita del figlio), che ha ringraziato tutti per l’accoglienza calorosa.

Alle 17 in punto tocca ai Megadeth di Dave Mustaine, che appaiono subito energici ed in grande forma. La set list è concentrata sui pezzi storici della band, ed il frontman non si risparmia interagendo con pubblico e ringraziandolo del calore trasmesso. La band conclude la performance con “Peace Sells” ed il successivo lancio di plettri, bacchette ecc, per la gioia degli spettatori delle prime file.

E mentre il sole tramonta ed il calore tropicale di luglio si affievolisce, inizia il concerto degli Slayer, orfani del chitarrista Jeff Hanneman, assente per problemi di salute. E pure il frontman della band, Tom Araya, non sembra messo bene:  il cantante ha dichiarato di avere problemi alla schiena e per questo lo show ne ha risentito parecchio. Ci ha pensato Kerry King a trascinare gli animi, anche se, come molti hanno sospirato “Non è la stessa cosa”. Ma da metà concerto la band ed il pubblico di conseguenza si riprende fino alla fine, quando chiude con l’inno trash metal “Angel of Death”.

Ma i più attesi sono loro, i Metallica. Ed alle 20.30 in punto parte l’intro di Ennio Morricone, che annuncia il loro arrivo sul palco: la folla canta a squarciagola. Ed alla prima nota di “Hit the lights” si scatena il pogo che coinvolge quasi tutto il pubblico. Già da subito i Four Horsemen dimostrano di voler picchiar duro e sparano a raffica “Master of Puppets”, “The Shortest Straw” e “Seek & Destroy”, pezzo che scalda il pubblico al massimo.
I 4 rocker sono carichi al massimo, sul palco si cercano, giocano di sguardi.. ed è stato fantastico leggere dal labiale di James Hetfield che dice al batterista Lars Ulrich “It’s Amazing!”.
Ma uno dei momenti più intensi è stato certamente quando sul palco le luci si sono abbassate e dei rumori di spari, esplosioni hanno introdotto l’intro in arpeggio della storica e bellissima “One”.
A seguito altre hit del passato: “Fade to Black” ed “Enter Sandman”, segno che i Metallica vogliono un ritorno alle origini, a quel trash metal che i fan tanto amano… e la cosa è certamente stata apprezzata.
Ed ecco il gran finale: sul palco, mentre Hetfield intrattiene e scherza col pubblico, vengono portati alcuni amplificatori supplementari. E’ il momento: i Big 4 suonano tutti assieme sul palco una vecchia cover dei Misfits “Die Die My Darling”, un pezzo di puro punk rock che fa scatenare al massimo il pubblico, che chiede di più. E certamente i Metallica non si tirano indietro, chiudendo questo fantastico spettacolo in bellezza con 2 pezzi da 90: “Damage Inc” e “Creeping Death”, con tanto di palloncini neri gonfiabili.
Un grande evento, che certamente non ha scontentato nessuno dei 35.000 spettatori paganti.

© Emmaretta per Lineamusica.it


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