Cindy Lauper live in Milan – Recensione

Che bella sensazione quando si realizza un sogno…specialmente quando risale all’infanzia.

Mercoledì 13 luglio 2011 ho finalmente assistito al fantastico live show di Cyndi Lauper, tenutosi nell’Arena Civica di Milano, all’interno del “Milan Jazzin’ Festival”, erano 24 anni che Cyndi non tornava in Italia per esibirsi, mi chiedevo quale fosse il motivo principale, speravo non dipendesse dalla “domanda” come sempre, o dalla sua scelta di fare musica meno commerciale (ma sempre da Grammy!), sinceramente  mercoledì mi aspettavo di trovare un bel pienone, invece non è stato così, il pubblico era abbastanza eterogeneo soprattutto come età, ad ogni modo non c’è stata fila per entrare nemmeno all’ingresso per le tribune non numerate e molti posti sono rimasti vuoti.

Eppure parlando con alcune gentili persone fan di Cyndi, ho potuto constatare che parecchi di loro si sono recati anche all’estero pur di assistere ad un suo concerto, come in occasione dello scorso tour mondiale del 2008 e poi lei pur essendosi specializzata nel tempo in un repertorio Blues, ha mantenuto il suo stile e le sue hit di maggior successo, le più amate da tutti ossia (alcuni esempi): “All Through The Night”, “Girls Just Want To Have Fun”, “Time After Time”(Grammy nel 85) e “True Colors”.

Queste bellissime canzoni non mancano mai in scaletta, nemmeno all’interno di questo “The Memphis Blues Tour”, partito con grande successo lo scorso dicembre 2010 dagli USA, per poi toccare Brasile, Argentina, Cile, Australia, Europa e precedentemente, proprio durante i giorni del terremoto, in Giappone, al quale ha donato l’incasso dei concerti e dell’album ”Memphis Blues” tramite la Croce Rossa Giapponese.

Un magnifico tour supportato da una grande band(e il resto dello staff) che merita di essere menzionata:
Michael Toles
(chitarra), Archie”Hubbie”Turner (tastiere), Steve Gaboury (piano/tastiere), William Wittman (direttore musicale/basso), Steve Potts (batteria), Charlie Musselwhite (armonica).

Che dire, magari la Signora Lauper fisicamente non sarà più una ragazzina, ma i suoi cinquantotto anni li porta benissimo! E’ sempre piacente e agile, sa tenere perfettamente la scena, non sta ferma un attimo, balla improvvisando sequenze di passi veloci e a tratti tribali (anche un po’ “buffi”) e la sua voce è ancora più bella e toccante di trent’anni fa, come se fosse maturata insieme a lei, tranne quando parla, in quei momenti sembra una bimba, utilizza toni sommessi alternandoli ad acuti, gioca, scherza con il pubblico e sa suscitare molta tenerezza ma anche rispetto, perché lei è sempre la regina del palco che dirige tutto dall’alto… per poi discendere nel parterre a coinvolgere tutti, invitandoli a cantare e ballare tutti insieme a lei, azzerando le distanze fisiche e sociali, fidandosi, senza la paura di venire travolta o peggio, perché si sa che in alcuni grandi concerti nemmeno la security riesce a tenere a freno  l’entusiasmo e a volte la maleducazione mista a follia del pubblico.

Durante il concerto, c’è stato un momento in cui Cyndi si è spinta fino in fondo all’ultima fila di sedie nel parterre, percorrendo una passerella rialzata e centrale abbastanza instabile, che in realtà era la copertura dei cavi, lei voleva venire fino in fondo, dove c’era il cancello davanti alla nostra tribuna, ma la security l’ha fermata circondandola, insieme al resto del pubblico.

Cantare insieme a lei è stato emozionante e liberatorio e poi durante i suoi discorsi misto inglese – italiano le risate si sprecavano, in fondo anche lei ha origini italiane, infatti a Roma ha dedicato il concerto alla sua nonna materna siciliana!

Avrei voluto andarle in contro e abbracciarla, o almeno vederla da vicino (non c’erano i maxi schermi), ma chi stava sulle tribune non poteva accedere al parterre, nemmeno prima del concerto quando eravamo in quattro gatti e volevamo dare un occhio al merchandise, l’organizzazione locale, ci ha fatto sentire degli emarginati abusivi… e invece noi avevamo speso ben 46.00 €… per finire a 30 m dall’ultima fila di sedie, uno spazio inutile ed eccessivo, l’unica cosa veramente buona è stata l’audio, il suono arrivava forte e chiaro fino in fondo e sembrava quasi di essere sotto il palco.

Ma se il pubblico sotto il palco ha potuto alzarsi e ballare è stato sempre grazie a Cyndi che ha insistito! Mentre noi in tribuna ci siamo subito alzati in piedi, per noi intendo poco meno della metà, tutti gli altri sembravano dormire(per la maggior parte del concerto)…scusate, ma che senso ha spendere soldi per venire ad un concerto del genere e fare le mummie?? Mistero!

Ci sono stati dei momenti, in cui mi sentivo come ipnotizzata dal suono della sua voce, era come se parlasse direttamente al mio cuore, good vibrations, non volevo piangere ma ci sono andata vicina più di una volta e tuttora mi sento emozionata e so che questo effetto lo ha fatto anche a tante altre persone presenti, posso affermare che Cyndi Lauper è magica e che la sua musica rimarrà per sempre nel mio cuore e nei cuori di chi la ama, così come il ricordo di questo bellissimo concerto.

Grazie di cuore a Cynthia Ann Stephanie Lauper e grazie a voi belle persone che ho conosciuto al suo concerto, siete la dimostrazione che quando una passione è vera e sana, può unire veramente.


Fonte: © LineaMusica.it

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