“Perché Sanremo è Sanremo!” Vero???

Ebbene sì: ci siamo!!!

Sanremo è ricominciato!  Quanti di voi erano in trepida attesa?
Alla fine tutti sono curiosi di sapere cosa succederà, chi vincerà (anche se, come hanno giustamente fatto notare Luca e Paolo la canzone vincitrice poi se la scordano sempre tutti in molto meno di un anno!) , cosa dice chi e cosa risponde chi altri … non per niente Sanremo è Sanremo!
Cominciamo chiarendo subito il primo punto: non volevo seguirlo. Mi ero ripromessa di non piegarmi a fare il loro gioco per via di tutto il gossip che gira attorno al Festival da quest’estate,  ma poi mi sono incuriosita troppo e così mi sono armata di penna, carta e calamaio e ho cominciato a prendere appunti, perché il Festival o si segue per bene o non si segue!!!

Ieri sera alla fin fine è stata una bella serata, anche se, come tutte le cose, ci sono stati i soliti alti e bassi… a partire dall’apertura carina ma stra finta, per arrivare al momento di commozione generale con la bambina della Clerici che, povero angelo, si è ritrovata là sopra senza sapere il perché… ma affrontiamo le cose con ordine.

Le canzoni. Inutile dire che in generale il livello delle canzoni è abbastanza alto e, oltre alle conferme di alcuni artisti ci sono anche sorprese … piacevoli o meno. In primis vorrei parlare delle canzoni che non hanno passato la prima fase: ora, con tutto il rispetto parlando, Anna Oxa sembrava uscita da Avatar e, come sempre, ogni tre parole comprensibili c’erano due o tre frasi in elfico che poco si capivano e Anna Tatangelo, sebbene con un look aggressivissimo firmato Luca Tommassini che ha lasciato tutti di stucco, non è riuscita a convincere la giuria, né tantomeno buona parte del pubblico a casa.
Parlando in generale delle altre canzoni poi non c’è che dire: la Ferreri mi ha delusa incredibilmente e mi aveva scioccato il suo vestito, ma avendo visto poi gli Anna&Anna styles ci ho ripensato e ho apprezzato la visione dell’ombelico di Giusy.

Per quanto riguarda Barbarossa e Raquel Del Rosario sono rimasta scioccata dalla mise della spagnola (voce notevole, niente da ridire!), aveva i tacchi altissimi! La visione d’insieme non è comunque poi così negativa come ci si aspettava ad una prima occhiata… e poi ci ha pensato Vecchioni a farmi dimenticare qualsiasi altra cosa.

“Chiamami ancora amore” mi ha emozionata incredibilmente: come se non bastasse “per tutti i ragazzi e le ragazze che difendono un libro, un libro vero che manifestano nelle piazze perché stanno cercando di ucciderci il pensiero!”, i brividi non hanno guardato in faccia a nessuno sentendo “difendi sempre l’umanità anche restasse solo un uomo! “. Insomma, il professore è stato promosso a pieni voti, non mi aspettavo niente di meno … e meno male non ci ha delusi almeno lui! Come non ci ha delusi senza dubbio Max Pezzali… come non volergli bene dopo che ha accompagnato almeno tre generazioni con le sue canzoni?

Ovviamente il pezzo per la kermesse è sempre la solita solfa Pezzaliana ma… gli vogliamo bene proprio per questo! Da sottolineare la scelta azzeccatissima degli stacchetti anni 80 per l’ingresso degli artisti sul palco: un tocco curioso che fa scatenare lo spirito da Sarabanda che è in tutti noi … come in Paolo e Luca che, ogni volta che la giuria demoscopica votava partivano con la canzone dei Bee Gees…  partivo anche io a canticchiare!
A proposito di giuria demoscopica … ma perché si vedeva solo gente di una certa età??? Ma poi … chi la sceglie quella giuria demoscopica?
Tornando alle esibizioni c’è da dire che lo Juri Chechi della canzone italiana ha stupito un po’ tutti muovendosi un po’ da tarantolato,ma comunque la canzone è sicuramente un gran bel pezzo … nonostante la soprano in rosso avesse gli occhi leggermente allucinata ed ancheggiasse in maniera incredibile, tanto per fare il paio con Giovanardi!

Come non ammirare Van De Sfroos poi che con il suo dialetto comasco ha portato una bella ventata di novità al Festival in maniera assolutamente non pesante? Certo, i sottotitoli non sarebbero stati disprezzati ma… va bene anche così, con quel tre quarti di incomprensione in stile pubblicità del canone Rai che fa tanto 150esimo anniversario dell’Unità! Anniversario che si fa sentire anche nel pezzo di Tricarico che sembra sempre un po’ tanto fuori dal mondo e fuori da tutto, specie dal Festival e, come ho letto ieri su facebook  “Tricarico lo ritirano fuori per Sanremo, lo cotonano e lo mandano sul palco” … ecco, insomma!

Ci siamo arrivati: non c’è due senza tre? A parte gli orecchini di Emma che ricordavano un’antenna non si può dire assolutamente nulla sulla loro esibizione né sulla canzone… davvero impeccabili!! Madonia e Battiato (che appare per trenta… venti… quindici secondi?) non decollano, insieme al loro alieno che non vola proprio … se non fosse che il Maestro è il Maestro ce ne sarebbero di cose da dire! Patty Pravo  il vento e le rose … capelli alla Jane Eyre bionda ed effetto alla Voldemort con il naso, anche il vestito da Dissennatore e le stesse mosse da … quanti anni

“Senti chi bussa alla porta…” saranno le onoranze funebri? La canzone parecchio bella, ci mancherebbe, ma proprio non si può vedere, su! Meno male ci pensa Nathalie a risollevare le sorti del momento triste in cui ero caduta per la visione della Pravo … una canzone stupenda, un’esibizione incredibile e uno stile che non lascia indifferenti: BRAVA!!! Sorvoliamo su Al Bano e sul fatto che dopo Al Bano Morandi sia riuscito a dire “Largo ai giovani” dopo aver presentato gli otto in gara stasera perché è stato davvero incredibilmente imbarazzante. Sul serio.

Che altro dire? Imbarazzantissimo il momento del ballo del twist della Canalis (fasciatissima è un eufemismo!) e Morandi … mentre invece mi ha stupita Belen (sì, l’ho scritto/detto/pensato …) ballando il tango ma lo stupore ha fatto largo alla disperazione quando l’hanno riempita di complimenti e lei si è schermita con fare simil-vergognoso … e subito dopo hanno messo in onda la pubblicità della TIM in cui si cambia (vergognosamente!) in ascensore. No comment, davvero.

Inutile dire che la tristezza mi assaliva in maniera incredibile durante i siparietti tra la Canalis e Belen o tra una delle due (o tutte e due nei momenti di manna!) con Morandi: non riuscivo a capire per quale motivo stessi ancora seguendo la cosa.

L’entrata mano nella mano è stata pessima, davvero, come tutte le chiacchiere e le battutine sulla famiglia, sui fidanzati e sulle passioni musicali (non commento la poesia della Canalis a Morandi perché non sarei decisamente rispettosa!).

Meno male, meno male, meno male che c’erano quei due loschi figuri che animavano le cose. Dopo “Ti sputtanerò” (che resterà nella storia!) una serie di battute che, fatte a Sanremo, hanno tutto un altro senso e, soprattutto, un’altra eco. Inutile tutti i discorsi della serie “Ma il Festival è il Festival, non si può parlare di politica…” Non si può? Si deve! … sarebbe anche ora che la satira si desse una svegliata e attacchi chi di dovere da pulpiti meno consueti ma che possono colpire di più. Oltre alle loro esibizioni comiche (la più riuscita? “Stringi i denti, Gianni!

Stiamo uniti!Stringiamo le chiappe,dai!” in un momento di pathos!) c’è da dire che sono dei perfetti padroni di casa e, nonostante la tensione delle prime battute, sono stati davvero davvero  bravi.

Una bellissima chiusura quella di Luca che ha ricordato Giuliano che deve affrontare un’operazione alle corde vocali e una serata che, nonostante tutto, ha saputo riservare le sue sorprese.

Adesso non resta che attendere stasera per vedere cosa succederà con i giovani. La cosa mi spaventa e mi intriga, ma se sono sopravvissuta alla visione delle due Anna, della Pravo e di Al Bano … potrò sopportare qualsiasi cosa riuscirà ad uscire dalle bocche di quelle due “patate bollite” [cit. Luca Bizzarri! :D ] … anche perché per sentire cosa hanno da dire Luca & Paolo … ne vale comunque la pena!

Perché Sanremo è Sanremo! :)


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