Gli Skunk Anansie in concerto a Milano – La Recensione

Photo By RainBow Art

Milano. 12 Febbraio 2011.

Il Forum di Assago è gremito: persone di tutte le età, dai più giovani rocker seguiti da madri e padri, ai trent’enni che per quelle 2 ore sono tornati all’adolescenza. Un miscuglio di generazioni, look e colori che non vedevo da tempo. Tutti uniti per seguire uno show atteso, pronti a farsi ipnotizzare dalla voce potente di Skin, a saltare seguendo i rintocchi potenti della batteria e le note scandite del basso.

Sono le 21.30 e le luci si spengono. Sul palcoscenico si stende un enorme telo nero sul quale compare un’immagine che ricorda il loro ultimo album “Wonderlustre”, l’album che celebra la reunion della band, dopo uno stop di qualche anno.

Sulle note di “Yes It’s fucking political” l’immagine si dirada ed appaiono le ombre dei 4 musicisti. Pochi secondi ed il telo cade lasciando spazio a Skin, Ace, Cass e Mark Richardson: gli Skunk Anansie e la loro musica. Un urlo invade il palazzetto, come a voler salutare, a voler gridare “Bentornati ragazzi!”.

Un’esplosione di energia che prosegue con “Charlie Big Potato” pezzo di grande impatto, storico brano della band.

Skin è in grande forma, la sua voce penetra nei timpani limpida e potente come non mai. E stasera la cantante si presenta con un look molto particolare: indossa delle ali di penne nere.
E’ il turno di “Because of You” in cui il pubblico si scatena, canta e balla, seguendo la cantante come farebbero i sudditi con la loro regina.

Sul palco la band ha deciso di alternare alcuni dei pezzi più famosi del passato, da “I Can Dream” all’energica “Weak”, passando per “Follow Me Down”, presentata questa sera in una inedita versione acustica, molto intensa con i nuovi pezzi tratti da “Wonderlustre”: dalle più famose “Over The Love” e “My Ugly Boy” alle meno popolari, ma comunque bellissime “Talk Too Much”, “The Sweetest Thing” e “Feeling The Hitch”.

Skin salta, corre e col suo magnetismo attrae il suo pubblico: è veramente in grandissima forma. La sua voce rasenta le note più alte mai toccate da un essere umano, quasi a sembrare di un altro mondo. E la band non è certo da meno: precisione, perfezione, energia ma soprattutto l’alchimia che non se ne è andata nonostante siano passati quasi 8 anni dall’ultimo album della band.

E prima di salutarci i quattro rocker britannici eseguono “Hedonism”, l’ultimo singolo “You Saved Me” e “Little Baby Swastikkka”, per poi abbandonare lo stage. Quando, dopo 2 ore,  quasi tutti pensavano che il concerto fosse finito, la band riappare sul palco, sotto le note introduttive di “Squander”, Skin ringrazia il suo pubblico: “Siete così fottutamente meravigliosi”, lasciandosi anche sfuggire, se non ho capito male tra gli urli assordanti, uno speranzoso “We will see you in july”, facendo sperare in un ritorno della band, veramente imminente.

Che dire, un concerto spettacolare, che avremmo voluto non finisse mai. Un band che con la sua musica sa unire generazioni, ma anche diverse tipologie di persone. Una musica che unisce, e che riporta gli Skunk Anansie fra le migliori rock band presenti sul mercato.

Ecco la set-list completa del concerto:

1.Yes It’s Fucking Political
2.Charlie Big Potato
3.Because of You
4.God Loves Only You
5.100 Ways To Be A Good Girl
6.Talk Too Much
7.Over the Love
8.I Can Dream
9.The Sweetest Thing
10.Intellectualise My Blackness
11.My Ugly Boy
12.Weak
13.Brazen
14.My Love Will Fall
15.Twisted
16.Feeling the Itch
17.On My Hotel TV
18.Tear the Place Up
19.The Skank Heads
Bis:
20.Hedonism
21.You Saved Me
22.Little Baby Swastikkka
Bis 2:
23. Squander

© Emmaretta per Lineamusica.it


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