Francesco Renga ospite al Festival di Sanremo

Sarà Francesco Renga l’ospite speciale che venerdì 18 febbraio, nella serata del Festival di Sanremo dedicata ai duetti, canterà in duetto con i Modà con la partecipazione di Emma, una versione inedita di “Arriverà”, brano presentato in gara nella categoria “Big”.

Francesco Renga ha partecipato al Festival di Sanremo cinque volte, una con i Timoria e quattro da solista, vincendo l’edizione del 2005 con il brano “Angelo”.

E’ in radio da venerdì “Per farti tornare” il secondo singolo di Francesco Renga estratto dall’album di inediti “Un Giorno Bellissimo” (Universal Music), uscito lo scorso 23 novembre.

E’ prevista per marzo la partenza del nuovo tour di Francesco Renga. Il cantautore bresciano, che sarà accompagnato dalla band e da un’orchestra di 30 elementi, suonerà sui palchi dei più importanti teatri italiani.

 

Un giorno bellissimo”, prodotto e arrangiato da Celso Valli e impreziosito da un cameo di Franco Battiato nel brano “La strada”, è composto da dodici brani inediti a cui Renga ha lavorato negli ultimi 3 anni.  Renga nel disco racconta di presenze («Un giorno bellissimo»), di assenze («Per farti tornare»), di disattenzioni («Regina triste»), di ricordi («Da lontano»), di disillusioni («Immune»).
Questa la tracklist dell’album: “Un giorno bellissimo”, “Per farti tornare”, “La strada”,  “ “Immune”, “Stai con me”, “Da lontano”, “Nuvole e sale”, “Di sogni e illusioni”, “Alzando la musica”, “Adesso che sei grande”.
«Un giorno bellissimo», la prima traccia che dà il titolo all’album di Francesco Renga è puro racconto. Renga l’ha definita la più «carveriana» delle sue canzoni.

Dal primo all’ultimo, i dodici brani del suo album parlano tutti di amore. Alle canzoni Renga ci ha lavorato per oltre tre anni. Il tempo necessario per renderle semplici, ma non banali. Al puro racconto della prima traccia, seguono, negli altri brani, le riflessioni e i pensieri. La voce di Renga è sempre riconoscibile: per il timbro, per l’espressività, per certe aperture, nei crescendo e nelle pause. L’orizzonte da raggiungere è quello delle proprie fantasie («Faccio di sogni un vestito che indosserai solo per me»). L’avventura è quella di saper vivere la normalità come eccezione («L’unica cosa che voglio è un letto da dividere»). E la nostalgia («che ha segnato il passo della vita») è il sentimento di chi l’ha vita l’ha vissuta e che, anche per questo può raccontarla e cantarla. Un respiro è ciò che chiude l’ultimo brano dell’album («Adesso che sei grande»).


Fonte: © Ufficio Stampa Parole&Dintorni


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