A Tu per Tu con i Fading Memories

Bella presenza, look accattivante e buone doti vocali.. questa è la ricetta dei Fading Memories, all’anagrafe MatteoDavide Mauroni, due gemelli omozigoti, che si sono fatti notare durante il talent show X-Factor e che ora sono l’idolo di molte teen-agers italiane.

LineaMusica li ha incontrati per voi e gli ha posto qualche domanda, per permettere a tutti voi di conoscerli meglio.

Ciao Ragazzi, innanzitutto grazie per l’enorme disponibilità.
Non vi voglio rubare troppo tempo in convenevoli, perciò cominciamo subito!

D: Quando è nata la vostra passione per la musica?

Davide: La musica è sempre stata presente in ogni momento della nostra vita. Siamo figli di un musicista e siamo cresciuti in ogni caso in un ambiente molto stimolante e creativo che ci ha aiutati ad essere noi stessi ed a sviluppare le nostre passioni. Personalmente penso di aver capito che questo è quello che voglio fare nella vita la prima volta che ho visto un concerto. Ho visto la folla, tutta quella gente venuta li solo per ascoltare un’unica persona. Ho visto l’artista sul palco, solo con il suo pubblico e la sua musica. E li ho capito che anche per me sarà così.


Matteo
: Bhe per quello che posso dirti non ricordo un momento specifico in cui “è nata” la nostra passione per la musica, io direi che c’è sempre stata, sin da piccolissimi.. Abbiamo sempre ascoltato molta musica, e in un modo o nell’altro ne siamo sempre stati affascinati in modo particolare; abbiamo iniziato a cantare poco dopo aver iniziato a parlare.. Questo grazie soprattutto a nostro padre, che è diplomato al conservatorio e suona diversi strumenti.. È stato lui a trasmetterci, oltre alla passione, i primi insegnamenti tecnici.

D: Quali sono gli artisti da cui traete maggiore ispirazione? Quale genere di musica ascoltate?

Davide: Qualche tempo fa ti avrei risposto che il nostro orientamento musicale è caratterizzato da un’impronta prevalentemente pop-rock, con qualche tendenza al punk. E magari avrei anche risposto che ascoltiamo Green Day, Good Charlotte e Paramore. Ma in realtà nell’ultimo periodo stiamo spaziando talmente tanto nell’ascolto di svariati generi musicali, che ora come ora non saprei neanche dirti un artista nello specifico. Certo adoriamo i Tokio Hotel perché sono gemelli come noi, hanno un look sconvolgente ed una grande presenza scenica. Amiamo le chitarre graffianti ed acide dei Paramore, stimiamo da morire Billy Joe Armstrong dei Green Day. Ma in realtà nel nostro sound confluiscono sfumature di artisti totalmente diversi, da Christina Aguilera a Michael Jackson, fino ad Alex Baroni.

Matteo: Ascoltiamo più o meno di tutto… anche se il genere musicale che amiamo di più è sicuramente il rock. In generale siamo affascinati da tutti quegli artisti che riescono ad unire alle oltre alle doti artistiche e vocali anche un look particolare e una forte presenza scenica.  Ascoltiamo spesso Green Day, Fall Out Boy, 3 Doors Down, Michael Jackson… dipende anche molto dal momento e dallo stato d’animo. Io amo molto anche artisti come Christina Aguilera, Pink, e Beyoncè. Tra gli italiani Giorgia, Tiziano Ferro e i Negramaro.
D: Ci raccontate della vostra esperienza ad X-Factor? Cosa vi ha lasciato?


Davide
: L’esperienza di X Factor rimane un grandissimo calderone di emozioni per noi. Effettivamente quella dei provini, del bootcamp, l’estate di studio e tutte le varie peripezie che ci hanno portati alla diretta in prima serata hanno rappresentato un’esperienza molto importante per me e mio fratello, che ci ha fatto crescere e maturare sia dal punto di vista artistico che da quello umano. Non ti nascondo che siamo rimasti in ogni caso con un po’ di amaro in bocca per il risultato finale, ma semplicemente perché a differenza di molti altri per noi il percorso è iniziato a maggio e finito ad ottobre, ed abbiamo dato davvero l’anima per raggiungere quel palco. Nonostante questo L’esperienza di X Factor ci ha comunque aperto tantissime porte, e siamo contenti del nostro percorso di maturazione.

Matteo: L’esperienza ad X factor è quella che ricordiamo con più nostalgia..  Sicuramente una grande soddisfazione per due ragazzi giovani come noi; i casting erano pieni di gente molto forte e molto preparata tecnicamente; non ci saremmo mai aspettati di arrivare fino in fondo. Salire sul palco di X factor è stata una grandissima emozione, ed in quel momento abbiamo pensato solamente a dare il massimo, ci siamo concentrati sulla performance vocale senza pensare ad altro. Al di là del risultato in sè, siamo molto soddisfatti, anche se ovviamente dobbiamo migliorare ancora molto.
D: Quanto vi ha effettivamente aiutato X-Factor nella realizzazione del vostro sogno?


Davide
: X Factor, come qualsiasi altro talent show o programma televisivo ci ha permesso di essere conosciuti ed apprezzati da un enorme fetta di pubblico, e da li abbiamo cominciato a farci strada in avanti in maniera più “professionale” collaborando con varie persone e cominciando a prendere parte ad eventi più importanti, come l’apertura del concerto dei Lost o di Valerio Scanu.

Matteo: Bhe effettivamente è stata una bella spinta in avanti, a prescindere dal risultato in sé. Dal punto di vista emotivo dopo essere arrivati ad un passo dal sogno, aver provato la scarica di adrenalina di quel palco, e non essere riusciti ad entrare, siamo tornati a casa più incazzati che mai, e ancora più decisi a farcela. In un modo o nell’altro.

Poi anche dal punto di vista lavorativo, X factor ci ha dato una grandissima visibilità, e ci ha permesso di entrare in contatto con persone con cui abbiamo collaborato e con cui tuttora siamo in contatto. Mara Maionchi è una forza della natura! Ahaha!

D: “Fading Memories” significa letteralmente “Ricordi che si sbiadiscono”, perché questo nome?

Davide: Io ho scelto Memories, mio fratello Fading. Siamo una band democratica! Ahahah!

Matteo: I ricordi tutto ciò che io e mio fratello condividiamo sin da piccolissimi; fanno parte del vissuto di una persona, del bagaglio di esperienza  che ognuno di noi si porta dietro, e ci aiutano a migliorarci ed a crescere. Scegliere un nome che più rappresentasse il nostro rapporto, e quindi in un certo senso il nostro modo di fare musica insieme, ci è venuto spontaneo.
D: Recentemente è uscito il video di “Iceberg” che promuove il singolo omonimo. Ci raccontate come è nata questa canzone?

Davide: Iceberg è una canzone davvero vecchia, nel senso che è credo uno dei primissimi pezzi che ho scritto, quando ancora i Fading Memories neanche esistevano. E’ una canzone che parla di solitudine, di mancanza, di quella sensazione di perdizione che a molti adolescenti capita di provare. Risale ad un periodo un po’ triste della mia vita, nei primi anni di liceo. Riascoltare parole che hai scritto anni prima e rivivere in una canzone tutte le tue emozioni è semplicemente incredibile.

D: Quanto dovranno aspettare le vostre fan per avere il vostro album?

Davide: Con i pezzi che abbiamo già pronti, potremmo incidere album per i prossimi 10 anni! Hahaha in generale presto, ma non sappiamo dare una data precisa, dipende da tante cose, ma soprattutto dal supporto dei nostri fans…

Matteo:  Su questo ancora non possiamo dare anticipazioni, ma sicuramente non molto. Abbiamo già molti pezzi in cantiere e non vediamo l’ora di poterli realizzare per regalarli al nostro pubblico..  Cercare di fare sempre buona musica e scrivere pezzi in cui le persone possano rispecchiarsi e trovare qualcosa di sé, è il nostro modo per ringraziare tutti i fans che ci seguono con affetto ed entusiasmo.

D: In questo periodo siete occupati in un tour promozionale che tocca diverse città di tutta Italia che vi da modo di confrontarvi con le vostre fan. Com’è il vostro rapporto con loro?

Davide: L’entusiasmo con il quale veniamo accolti dovunque dalle nostre fans è semplicemente incredibile. Voglio dire, almeno per ora il nostro video è uscito solo sul web, il nostro album è ancora in lavorazione, ma ogni volta riceviamo tanto di quel calore e supporto da così tante persone da chiederci noi stessi come sia possibile che con così pochi mezzi la nostra musica stia arrivando a così tante persone. E’ per loro che continuiamo a fare quello che facciamo ogni giorno col sorriso.

Matteo: Fantastico. Amiamo stare in mezzo alle fan, confrontarci con loro e non ci tiriamo mai indietro quando si tratta di fare foto o autografi. Ti confesso che a volte rimango stupito nel vedere ragazze che si emozionano vedendoci, e che vincono la timidezza per venirci a fare i complimenti e ci chiedono una foto che scattano con la mano tremante. Mi fa un certo effetto ecco..

D: Ora passiamo alle curiosità.. Domanda di rito: siete fidanzati?

Davide: Mmmh… NI. Haha diciamo che io e le relazioni stabili non siamo mai andati molto d’accordo. No dai..

Matteo: Ahaha questa me l’aspettavo.. No io non sono fidanzato in questo momento.

D: Siete gemelli omozigoti, avete in comune la stessa passione per la musica, ma c’è qualcosa su cui non andate proprio d’accordo?

Davide: Diciamo solo che quando troveremo una sola cosa su cui essere d’accordo potrà dirsi finita la nostra ricerca artistica, musicale e spirituale.

Matteo: vuoi l’elenco? Hahaha!

D: Recentemente a Roma si è tenuto il concerto dei Tokio Hotel, e circola voce che tra il pubblico ci foste anche voi. Fare paragoni fra voi e i gemelli Kaulitz viene quasi “automatico”, vi infastidisce questa cosa?

Davide: Ok, non posso nascondere la grande ammirazione che nutro per i Tokio Hotel, per Bill in particolare. Voglio dire, hanno solo un anno più di noi, e guarda dove sono arrivati! Il carisma ed il talento dei ragazzi è indubbio, ma con questo tengo anche a precisare che i Fading Memories NON SONO la brutta copia dei Tokio Hotel, ne la loro cover band. Certo, di somiglianze ce ne sono, così come con tutti i gruppi e le band che appartengono al nostro stesso background musicale. Ma noi siamo noi e basta…

Matteo: No non ci infastidisce assolutamente, anche perché stimiamo molto i ragazzi dal punto di vista professionale, ci piace la loro musica, il loro look ed il carisma che sfoderano sul palco. E poi non è da tutti aver raggiunto dei risultati così stupefacenti in tutto il mondo a soli vent’anni, di sicuro c’è del talento. Vorremmo solo evitare che la gente ci vedesse come un tentativo di imitazione; I Tokio hotel hanno una propria identità artistica, una personalità ed una propria storia, come noi abbiamo la nostra. Pur avendo alcune caratteristiche simili, siamo molto differenti.

D: Siete all’inizio di un lungo e duro cammino.. cosa vi aspettate dal vostro futuro?

Davide: Sesso, droga e rock and roll!


Matteo
: per prima cosa la pace nel mondo (Ahahaha).. Poi sicuramente ci aspettiamo di riuscire a realizzare completamente il nostro sogno; fare della musica il nostro mestiere e continuare a scrivere ed esibirci riuscendo ad essere apprezzati dal maggior pubblico possibile.

Grazie ragazzi, l’intervista è finita, siete liberi..

Spero vi siate divertiti a passare del tempo in nostra compagnia!

In bocca al lupo per tutto!

Un ringraziamento particolare a Davide e Matteo Mauroni – (Fading Memories)
ed all’ L’Ufficio Stampa per la disponibilita’.


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