Intervista a L’invasione degli Omini Verdi

L’ invasione degli Omini Verdi, sono un nome non nuovo nella scena hardcore-punk italiana, in cui militano da anni ormai, da quando con l’album di debutto “Veniamo in Pace” si fecero notare dai punk rockers del nord Italia.

Li ritroviamo dopo 10 anni, con un nuovo album, “Nel nome di Chi?”, energico, che come la lama di un coltello affronta tematiche delicate, con una sfrontatezza e chiarezza tipica dei punk rockers. Un album che ha un retrogusto made in USA.

I “visitors” del punk rock si sono gentilmente concessi a Lineamusica, ed hanno risposto ad alcune curiosità, sul loro nuovo album e sul loro tour.

D: Ciao Ragazzi, innanzitutto grazie per la vostra disponibilità. Ho avuto modo di sentire il vostro album in questi giorni, e devo dire che mi ha colpito molto per i testi diretti e le tematiche di spessore. Come sta andando la promozione?  

Mauri: Il disco sta andando veramente bene, sta vendendo e viene apprezzato già da moltissime persone, la cosa che ci ha stupiti di più è che anche persone over 30 ci stanno supportando con passione!


D: Ricordo quando vi ho sentiti per la prima volta dal vivo, mentre promuovevate il vostro album “Veniamo in Pace”. Sono passati anni ormai da quei tempi. Come si è evoluto il vostro sound? Vi sentite più “grandi” e “maturi”?

ALE: sono passati 10 anni da “veniamo in pace”, e fortunatamente siamo cresciuti musicalmente e, purtroppo anche di età, ma la cosa importante è che lo spirito sia rimasto quello di dieci anni fa! Sono cambiate molte cose da quando abbiamo iniziato a suonare, Mauri ha perso i capelli ma è migliorato spropositatamente alla batteria, Gio ha cominciato a parlare a gesti ma nel frattempo ha perfezionato il suo stile alla chitarra, Patrick è uscito dal gruppo ed è arrivato al posto suo un vecchio teen ager di nome Giacomo al basso, che ha dato una vena ancora più h/c alla band.
Le tematiche dei testi sono cambiate, o meglio, si sono evolute e sono meno teen rispetto a veniamo in pace…insomma, si, siamo cambiati parecchio, ma solo musicalmente!

MAURI: Ale invece è rimasto sempre il solito minchione purtroppo…. J


D: Ci sono delle band o dei musicisti in particolare che hanno influenzato il sound di questo nuovo album?

Giaco: Come non citare come sempre le pietre miliari del punk oltreoceano? Nofx, Lagwagon, A Wilhelm Scream, Rise Against. Tra gli italiani sicuramente i Duff!

Ale:secondo me non è propriamente giusto dire che siamo stati influenzati da qualcuno per il sound di questo disco, direi che il sound si è evoluto assieme alle “nuove” sonorità del punk e dell’ hardcore melodico, noi siamo cresciuti a pane e California e quindi si ritrasmette automaticamente nei nostri suoni.


D: Tra i vari pezzi presenti nell’album, mi ha colpito su tutti “La Terra Trema”, un pezzo che punta il dito verso l’uomo, colpevole di aver mandato verso l’orlo della distruzione la natura. Come mai la scelta di questa tematica? E’ forse un modo per cercare di sensibilizzare il vostro pubblico verso questo problema?

Ale: “La Terra Trema” è un’accusa alla società, a chi si arricchisce a discapito del proprio pianeta e  nel momento in cui succede una catastrofe naturale, lo stesso uomo, arrichitosi con disboscamenti per costruire palazzi, industrie, strade, dalla costruzione di piattaforme petrolifere in mezzo all’oceano che prontamente si rompono senza saperne il perché, ecco, lo stesso uomo che ha fatto il danno si piange addosso o fa finta che non sia stata colpa sua! Questa mancanza di rispetto verso la natura e automaticamente verso la razza umana è una cosa assurda e ci fa incazzare tantissimo, così l’abbiamo voluta trasmettere con una canzone sperando che anche chi la ascolti riesca a capirne il significato e ad incazzarsi come noi.


D: “Nel nome di Chi?” è invece un pezzo che si scaglia contro la Chiesa, ma soprattutto contro chi la comanda. Come mai avete scelto questa canzone come titletrack?

Mauri: è sicuramente una canzone diretta, efficace e potente. Parole e musica scorrono perfettamente assieme e il significato è così importante per noi che non avremmo potuto lasciarla in “sordina”

Giaco: Oltretutto la scelta di utilizzare questa canzone come singolo è stata fatta in tempi non sospetti, nel senso che gli scandali più recenti non erano ancora emersi, cosa che invece è (fortunatamente) accaduta proprio mentre il nostro video veniva pubblicato. Tempismo perfetto!

D: Sappiamo che il video di questa canzone è stato censurato, che ne pensate a riguardo? Viene da pensare che in Italia la libertà di pensiero effettivamente non ci sia…

Mauri: c’è poco da aggiungere se non che lo sapevamo che sarebbe andata a finire così ma alla fine il web ci sta premiando e la gente che noi vogliamo raggiungere l’abbiamo raggiunta, quindi chissene frega della TV e della loro falsa libertà!!

Giaco: annegheranno nella loro ipocrisia…

Ale: la libertà di pensiero in Italia non c’è mai stata! Se per caso scrivi o dici qualcosa che può essere scomodo o semplicemente far riflettere, in Italia viene censurata con qualsiasi banale scusa!…però i Griffin all’ora di pranzo non sono diseducativi…e nemmeno le tette e i culi che ti fanno vedere 24 ore al giorno su qualsiasi canale! Parlare apertamente dei disordini che provoca l’estremismo religioso, invece in Italia è rato da sempre purtroppo!


D: La masterizzazione di questo album è stata affidata a Jason Livermore, del Blasting Room Studio (Colorado – USA). Come è iniziata questa collaborazione e cosa vi ha lasciato?

Mauri: Semplicemente l’abbiamo contatto proponendogli il lavoro di Mastering a gruppi e si è detto entusiasta; una volta mandati i pezzi è stato disponibilissimo dandoci la piena disponibilità ad apportare tutte le modifiche che avessimo ritenuto necessarie finchè non fossimo stati soddisfatti al 100%. Ovviamente non è servito correggerlo praticamente in nulla, ha capito al volo cosa volevamo da lui e come i pezzi dovessero suonare; il lavoro di registrazione e mix fatto al Living rhum da Gio, il nostro chitarrista, era perfettamente in sintonia con quello che poi Jason avrebbe dovuto confezionare. Il risultato è un disco che suona davvero come un bastardo ;)


D: Come è stato l’impatto delle nuove canzoni nei live?

Giaco: I ragazzi fin dalle primissime date si sono dimostrati degli ottimi studenti, sapevano già tutto quello che dovevano sapere, voto 10!


D: Siete nel bel mezzo di un lungo tour che toccherà diverse città in tutto il nord Italia. Avete intenzione anche di fare qualche data all’estero?

Mauri: se ne se creerà l’occasione il prossimo autunno un giretto all’estero ce lo faremo di sicuro!!


Ragazzi, grazie 1000 per la vostra disponibilità, vi auguriamo in bocca al lupo per tutti i vostri progetti futuri, sperando di risentirci presto!

Giaco: Grazie mille a voi!

Ale: grazie mille a voi per lo spazio che ci avete concesso!

 

 

Ed ecco le prossime date del TOUR 2010

 

06 GIUGNO @ LA SBIELLATA FEST – OLGIATE MOLGORA (LC)

19 GIUGNO @ INDIEBOX FESTIVAL – MAGAZZINO 47 (BRESCIA)

25 GIUGNO @ FESTA DELLA BIRRA – BOGOGNO (NO)

26 GIUGNO @ CANOSSA FX – CIANO D’ENZA (RE)

08 LUGLIO @ EXTEMPORA – CONSELVE (PD)

09 LUGLIO @ BEKI BAY – RIMINI

10 LUGLIO @ MANIFESTAZIONE IN PIAZZA – TOLENTINO (MC)

 

©   Lineamusica.it



31 Maggio 2010


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