30 Seconds to Mars – Recensione di ‘This is War’

 

RECENSIONE DI "THIS IS WAR" – 30 SECONDS TO MARS

Anno: 2009

Etichetta: EMI Music/Virgin Records

Tracklist:

01. Escape
02. Night of the Hunter
03. Kings and Queens
04. This Is War
05. 100 Suns
06. Hurricane (ft. Kanye West)
07. Closer to the Edge
08. Vox Populi
09. Search & Destroy
10. Alibi
11. Stranger in a Strange Land
12. L490

Dopo la grande paura, che la causa con la casa discografica EMI – poi annullata – ne bloccasse la lavorazione e, di conseguenza, l'uscita, e le continue posticipazioni, finalmente i membri dell'Echelon tirano un sospiro di sollievo.

A 4 anni da "A Beautiful Lie" ecco i 30 Seconds to Mars di nuovo in pista. E con "This is War" che gira a tutto volume nel mio stereo mi accingo a darne una mia personale interpretazione.

L'album è stato prodotto dal gruppo stesso con la collaborazione di Flood, già conosciuto dai fans di Nine Inch Nails, Depeche Mode e U2, e Steve Lillywhite. Partendo dal presupposto che lo stesso leader della band, l'affascinante Jared Leto, sostiene che quest'album sia in assoluto il migliore fra quelli della band, comincio con l'ascolto di "Escape", dall'intro interminabile (quasi 3 minuti).

Il pezzo richiama, nel suo punto più culminante, la titletrack. A seguire "Night of the Hunter", un pezzo rock, degno di nota, per le strofe caratterizzate da vocals calmi, quasi silenziosi e da ritornelli energici, in cui la voce penetrante del cantante esplode.

E' ora il momento di "Kings & Queens", già la conosco questa, gira in radio da un mese o più, e mi è piaciuta subito dal primo ascolto. Certamente è un pezzo di grande impatto, molto più rock dei soliti, in cui batteria e chitarra predominano sul resto, un'ottima scelta per aprire l'album.

In "This Is War", la canzone che da il titolo all'album, Leto si cimenta in acuti graffianti, fra suoni sintetizzati. L'atmosfera è certamente quella di una battaglia, come a dire "questa nostra vita è una guerra, e noi la stiamo combattendo". E' certamente una canzone da ascoltare a tutto volume. A questo punto non può mancare la ballata romantica, di rito, in questo caso rappresentata da "100 Suns".

Sviluppata su un arpeggio di piano, in "Hurricane" certamente non mancano soliti echi di sintetizzatore, che danno un sound elettronico. La canzone mette in risalto le vocalità auto-sintetizzate del grande ospite Kayne West. L'intensità della canzone cresce nel finale, ma dall'uragano che mi aspettavo di sentire, beh, è solo una pioggerella.

I versi di "Closer to the Edge" mi ricordano vagamente alcune canzoni dei The Script, è un pezzo che si distacca dal resto del lavoro che sta esattamente nel centro tra il vecchio ed il nuovo album, comunque piacevole.

In "Vox Populi" mi ha colpito – come anche nel singolo di presentazione – l'inserimento delle voci che, l'ho scoperto poi, sono le registrazioni dei cori dei fans. Un omaggio insomma dalla band, per tutti coloro che li hanno supportati durante i loro tour mondiali.  Emozionante è certamente "Search & Destroy", profetica e coinvolgente al punto giusto grazie anche alle scelte vocali di Leto che da note ascendenti scoppia in un urlo graffiante.

Mi ha deluso la seconda ballad dell'album "Alibi" orecchiabile, si, ma scontata, anche se bisogna riconoscere che la voce sussurrata di Jared è molto sensuale. Non mancano gli echi del sintetizzatore nemmeno in "Stranger in a Strange" dal sound a metà strada tra il gothic e l'elettronica alla Depeche Mode, molto più aggressivo. A chiudere l'album sono gli accordi di "L490" una canzone che vedrei come una soundtrack accompagnata da immagini.

Quest'album alterna pezzi di grande coinvolgimento emozionale ad alcuni più scontati che, fortunatamente, sono pochi. Questo divario che c'è fra alcune canzoni effettivamente mi ha lasciato spiazzata, ciò nonostante penso che valga la pena di ascoltarlo, perché l'evoluzione dei 30 Seconds to Mars sta avvenendo, ma forse gli eventi che li hanno coinvolti negli ultimi mesi, beh, non hanno certo contribuito.

Jared Leto mi ha veramente stupito, è veramente migliorato nella sua parte vocale, alternando gli acuti urlati a momenti di delicatezza e dolcezza. Sarà che vuole togliersi quell'etichetta di bello e vestire più i panni da rocker, ce la sta mettendo tutta, e devo dire che ci piace.

 

Cla-FB© per Lineamusica.it

 

Dicembre 2009


Lascia un Commento

Registrati per lasciare un commento.

Gravatars mostra la tua fotografia personale. È possibile ottenere la vostra gravatar gratuitamente!