Amalia Grè…l’album

Pubblicato il 3 febbraio, il secondo album di Amalia Grè dal titolo "per te" sempre con etichetta Emi – Capitol.

Contiene 14 brani di cui 10 scritti da lei testo e musica e 4 cover di canzoni che in qualche modo l’hanno conquistata.

"Il mio nuovo lavoro è nato in un momento in cui la mia necessità era di voler dare molto.
Già tempo prima di cominciare a concepire l’album, sentivo questa forte urgenza. Avrei voluto inserire molti più brani in scaletta, ma sarebbe stato infinito. E’ una collezione di brani miei e di standards, che rappresenta ciò di cui ho bisogno in questo momento.
Spero di incontrare le altrui esigenze, in un sentimento comune. Forse di calma.
E’ possibile ascoltarlo dall’ inizio alla fine, o partire da qualsiasi canzone in poi e ricominciare, perchè, al contrario di quello precedente, questo cd non ha un percorso predefinito.
E’ proprio nella sua multisfaccettatura, nella possibilità di interpretare in modo libero e personale, da parte dell’ascoltatore, le singole canzoni e le varie stratificazioni all’interno di esse, che lo considero l’evoluzione di quello di debutto."

"Cooperando proficuamente con Davide Bertolini siamo riusciti ad avere un’ ottima qualità sonora senza rinunciare alla spontaneità nell’ esecuzione quasi esclusivamente "live". Le piccole imperfezioni sono state volutamente mantenute per lasciare intatta l’ emotività del momento.

La partecipazione della band multietnica ha senz’altro contribuito ad aggiungere un sapore esotico e speziato alla musica e alla sua anima.

L’apertura del disco è affidata a un brano "Angel my love" che Amalia aveva scritto all’età di 13 anni.
In origine era interamente in lingua inglese; ma oggi, la cantautrice pugliese, dopo un volontario "esilio" di otto anni negli Stati Uniti, sente l’esigenza di un ritorno in qualche modo "alle origini", alla sua terra, alla sua lingua.

La copertina dell’album è significativamente un autoritratto che la ricorda a quell’età, con i giochi e i sogni di una ragazzina di 13 anni e con il mare e i colori della Puglia.

Giardino Multirazziale è un inno all’equità, un invito ad autoeducarsi a vivere in modo generoso in una società multirazziale e multietnica, i fiori rappresentano tante persone, culture, razze, religioni su cui indistintamente, la pioggia cade ed è uguale per tutti. Seguono due canzoni d’amore: Avvolgimi amore dedicata al suo compagno e Quanto ti ho amato di Benigni, Cerami, Piovani: prima cover inserita nell’album.

Forte respiro, è un samba divertente, con una ritmica fresca e originale che miscela sonorità jazz a un riecheggiamento brasiliano. Venere è una ninna nanna, un volo ipnotico ma rassicurante, un invito a osservare il mondo da un punto di vista insolito, in questo caso dall’alto, per rendersi conto che ci sono nuovi orizzonti e nuovi modi per conoscere la realtà.

Idealmente la maniera in cui l’artista dovrebbe amare, elevandosi e superando il mondo terreno e le sue passioni. "Give Me" parte con una lunga intro voce e tastiere ed è autobiografica. "Smile" di Charlie Chaplin è la seconda cover di Amalia Grè ripresa dal film muto Tempi Moderni del 1936.

"Peonia" è un fiore e per i cinesi simbolo di felicità e ottimismo. "Armonafrica Televisiva" è la visione di un tramonto africano, senza mai essere stata in Africa.

Musicalmente è un esperimento di traduzione, non accademica, dei ritmi e colori della musica afro.
Con "S.H.A". si entra in una zona relax del disco. S.H.A. un suono che non ha alcun significato letterale ma che accompagna l’autrice nell’atto della preghiera.

Una preghiera personale, mistica, volutamente libera dalle parole di un testo.

L’album si chiude con Moon River di Henry Mancini Oscar 1962 come migliore canzone per il film "Colazione da Tiffany"di Blake Edwards, "Ascoltami", colloquio serale d’amore e infine "We have all the time in the world" side B come lei ama sottolineare, della più famosa What a wonderful world ultimo grande successo di Luis Armstrong del 1968.

In definitiva è un album d’amore e d’amore per la musica, perché la musica ha accompagnato tutta la sua vita e, per Amalia, è l’unica possibile terapia ai piccoli o grandi disagi personali.

In questo lavoro la cantautrice abilmente usa i suoi colori e le sue note, disegna i contorni e li colma con il suono della sua voce, quasi fosse una cartolina da spedire o un dipinto da lasciare sulla parete, perché tutti ne possano godere il senso di ottimismo, la serenità, i buoni propositi e la speranza nel futuro. "Il disco è stato registrato in presa diretta e prodotto da me, Marco e Davide, per te"

(Amalia Grè, Marco De Filippis e Davide Bertolini, già produttore artistico dei Kings of Convenience)

Febbraio 2006

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